venerdì 4 dicembre 2009

il banana-nut-bread

quando la banana si fa maculata, e poi scuretta, è il momento di agire.
No! non la dovete buttare, la dovete usare per un fantastico bananabread!

la banana non deve essere proprio marcia, eh, dev'essere però sulla buona strada, in veneziano (noi veneziani abbiamo veramente un termine per ogni sfumatura del reale, soprattutto nelle sue declinazioni più sordide) si dice "maùro" (ma si scrive così??), che sta per più che maturo, quasi marcio, ma non ancora marcio...eh eh

quando siamo stati a Isla Mujeres, in Messico, c'era un posticino carinissimo dove andavamo sempre a fare colazione, si chiamava Aluxes. c'era un omino tuttofare che preparava nottetempo dolci di tutti i tipi, e lì ho mangiato dei bananabread buonissimi!
l'omino aveva una sua tecnica per capire quando per la banana era il momento di farsi bread: ne appendeva un "caschetto" di 3-4 su un'asta che aveva sopra il bancone, quando si iniziava ad aprire la buccia, era il momento giusto!

per un bananabread formato plumcake mi servono:
250grammi farina
1/4 cucchiaino lievito
1/2 cucchiaino bicarbonato
1 cucchiaino sale
2 cucchiaini cannella
6 gherigli noce
80grammi burro
150grammi zucchero canna
2 uova
2 cucchiai latte
2 banane schiacciate con la forchetta

in un recipiente riunisco gli ingredienti secchi: farina, sale, lievito, cannella, bicarbonato setacciati e noci tritate

in un secondo recipiente gli ingredienti liquidi: sbatto zucchero e burro ammorbidito, unisco le uova una alla volta, e il latte.
unisco il composto secco a quello liquido, sbattendo sempre, e infine le banane schiacciate.

in forno a 160 gradi per 50 minuti.
Profumo!!!

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