lunedì 6 dicembre 2010

saturday night fever: appetizers & Taquipiriña....



no niente follie del sabato sera...solo che entrambi i folletti hanno la febbre!!
un finesettimana tutto casalingo, e un sabato sera con una cenetta veloce , con dei salatini (suggeriti da Sale&Pepe) improvvisati da un avanzo di pastasfoglia e formaggi, ma che possono essere un simpatico antipastino per una cena di Natale/Capodanno.
...e no, niente cocktail, ma fiumi di tachipirina...

SALATINI AL FORMAGGIO
mi servono
200gr pastasfoglia quadrata
100gr di formaggi grattati grossolanamente, tra pecorino asiago grana
un uovo
sale pepe

srotolo la pastasfoglia (se è quella tonda ci ritaglio un quadrato), la spennello con l'uovo sbattuto con sale e pepe, la cospargo coi formaggi grattugiati, e ricavo delle strisce rettangolari 3x8cm.
avvito le strisce su loro stesse tenendo il formaggio all'esterno e inforno 20 min a 200gradi.

lunedì 29 novembre 2010

happinesscake al supercacao esagerato



in cucina non c'è più pace.
folletto grande ha momento di forte passione culinaria e non riesco a separare un tuorlo da un albume senza che si intrufoli battagliero in cucina e - sfoderando un sorrisone irresistibile - urli:
poccio bede'e! poccio bede'e!!
(posso vedere NdM - Nota della Mamma)

molla il tuorlo, molla l'albume e prendilo in braccio per fargli vedere qualunque cosa ci sia sul piano di lavoro.
ma nulla sfugge al suo sguardo, ogni cosa viene passata ai raggi x del suo occhietto attentoo...
petto chi è petto? (questo cos'è, questo? NdM)
una briciola di pane, amore
mmmh che popumino! (mmmh che profumino!) (??)
e petto, chi è, petto?
è un pò di farina che è caduta, tesoro
mmmh che popumino!

quando ha visto questa, però è rimasto senza parole...
non se la sapeva proprio spiegare, questa torta cosi nera!
sì, lo ammetto, ho decisamente esagerato col cacao.
è che nella ricetta che mi è stata passata ci doveva andare il Nesquik.
ma io avevo questo cacao in polvere al 100% Valrhona, sicchè...
solo che ci ho messo la stessa quantità di cacao che era prevista per il Nesquik, e mi sa che è un po troppo!
la ricetta me l'ha passata la mia amica Vale (che mi ha anche preparato la torta quando sono andata a apranzo da lei) che a sua volta l'ha avuta in Toscana nel corso di una cena di degustazione...e si chiama la Torta di Guido.
vi chiederete chi è Guido (petto chi è petto?)
ebbene, me lo chiedo anche io.
però si chiamava cosi.

si chiamava, perchè ora è...
LA TORTA "FU DI GUIDO", ORA HAPPINESSCAKE AL SUPERCACAO ESAGERATO (nella quantità)



mi serve
1 vasetto yogurt bianco intero
1 vasetto olio evo
2 vasetti zucchero
3 vasetti farina
1 vasetto Nesquik (per Guido) o 2 cucchiai cacao in polvere (per me)
4 uova
la buccia grattata di un'arancia
2 pere
1 bustina lievito
zucchero a velo

lavoro i tuorli con lo zucchero, aggiungo lo yogurt, la farina e il lievito.
verso l'olio a filo.
aggiungo poi il cacao e la buccia grattata dell'arancia.
monto a neve gli albumi e li aggiungo con una spatola mescolando dal basso verso l'alto.
verso il composto in uno stampo imburrato e infarinato.
taglio le pere a fettine sottili e le distribuisco sul composto.
inforno a 180 gradi per un ora.

martedì 23 novembre 2010

un post al volo...rosti quel che rosti!



che poi rosti - essendo una parola, e una ricetta svizzera - andrebbe scritto coi due puntini sopra la o, la dieresi o umlaut.
mannaggia, non la trovo sulla tastiera ....qualcuno ha suggerimenti? dov'è l'O umlautata??
vabbhè, è un post al volo...no stemo perder tempo coe ciacole.
epperò, mi devo anche un pò sfogare no?
che qui tra un folletto e l'altro, montagne di pannolini, sumnus interruptus (solo quello purtroppo, perchè c'è poco altro da interrompere...), giochi pianti e capricci, non ho tante occasioni di chiacchierare con qualcuno del mondo reale.
e considerate che al momento il mio mondo cosiddetto reale, è costituito da:
i folletti al 99%
un signore che entra ed esce di casa, mangia e gioca coi bambini, e dice di essere mio marito, ma col quale riesco a scambiare pochissime parole (generalmente relative ai bambini)
la pediatra
le cassiere dell'Ipercoop (grazie di esistere!!)
i barbapapà su Youtube
e i personaggi di Ugly Betty (serie tv per cui ultimamente soffro una vera e propria addiction)
più che mondo reale è una specie di reality nel quale non so se si viene mai nominati, ma credo proprio di no...

detto ciò, da post al volo è diventato seduta di autoterapia, ma abbiate pazienza!
ecco il rosti!

per un rosti (x 3 persone) mi servono:
700grammi patate
1 cipolla bianca
1 cucchiaio farina
burro qb
sale, pepe

pelo le patate e le taglio a julienne con la grattugia a fori larghi
le immergo in acqua fredda, le strizzo e le tampono per ridurre l'amido
aggiungo 1 cucchiaio di farina che assorbe ulteriormente l'amido
in una padella rosolo la cipolla tritata grossolanamente con una noce di burro, e quando è dorata l'aggiungo alle patate, salo e pepo.
sciolgo del burro nella padella dove ho rosolato la cipolla e verso il composto di patate schicciandolo bene sul fondo.
faccio andare a fuoco medio-basso per 20minuti coperto.
giro il rosti come fosse una frittata aiutandomi con un piatto, e cuoccio altri 15 minuti scoperto.
è davvero sfizioso e va bene come antipasto o come contorno!

venerdì 19 novembre 2010

caramelledi bresaola. caramelle..non ne voglio più



ma se sono di bresaola...sì, ne voglio ancora!
queste caramelline di breasaola le servono come antipasto ad un ristorantino sardo a Venezia, dove ogni tanto vado con le amiche.
non so come sia la ricetta ufficiale, ma ho provato a riprodurla a naso.
le adoro, sono perfette come antipasto sfizioso, io ieri sera ne ho fatto una vera e propria cena.

per 12 caramelle mi servono:
12 fette bresaola
150grammi mascarpone
100grammi gorgonzola dolce
24 fili erba cipollina
20 noci

preparo il ripieno delle caramelline
in un mortaio pesto 15 noci con 12 fili di erba cipollina tritati fino ad ottenere una morbida poltiglia.
in una ciotola amalgamo mascarpone e gorgonzola con la poltiglia nocipollina.
et voilà, siamo pronti per farcire ogni fetta di bresa con una cucchiaiata di composto.
chiudo la fetta a caramella/fagottino e sigillo con uno stelo di erba cipollina annodato.
servo su un letto di insalatina fresca e decoro con gherigli di noce, pepe nero macinato fresco e un filo d'olio.
il successo è garantito.
e carie con queste caramelle non ne vengono!

mercoledì 17 novembre 2010

ciambella rustica al saraceno e...TEPPY BIRTHDAY!!



stavo quasi per dimenticarlo, ma tra ieri e oggi un pruriginoso presentimento mi tormentava e allora sono andata a controllare e....sì, Tepperella compie 1 anno!
Povero blog, il suo primo anno di vita è stato piuttosto tormentato: tra il primo folletto in crescita, la seconda pancia che lievitava, e la nascita di Tolò non gli ho dedicato molto tempo!!
ma ognitanto faccio capolino e per ora va così...e...excusatio non petita (ma un poò pentita, e mooolto sentita)...mi dispiace non riuscire più a commentare i vostri blog, ma vi seguo! ah! se vi seguo! è che non trovo il tempo di scrivere a tutti!

per festeggiare questo teppy birthday, una ciambellona di montagna, di quelle che dopo qualche giorno vanno benissimo come ferma-carte.
rustica, ruspante, ruvida, ma piena di buoni sentimenti e ingredienti genuini che farebbero sprizzare energia a un bradipo morto.
ma siccome da quando allatto al posto dello stomaco ho un'immensa voragine incolmabile, ho deciso di dedicarmi una vera COLAZIONE PIU:

IL CIAMBELLONE DELLA MAMMA INSAZIABILE



mi servono:
250grammi farina integrale di grano saraceno
250grammi farina mandorle
250grammi burro
250grammi zucchero integrale di canna
6 uova
marmellata di mirtilli e zucchero a velo per la farcitura

preparazione:
lavoro a crema il burro con lo zucchero, aggiungo uno alla volta i tuorli e continuo a lavorare con le fruste.
verso anche le due farine e continuo a lavorare.
in un recipiente ben freddo monto a neve ferma i 6 albumi con un pizzico di sale, e li aggiungo con una spatola al composto mescolando dal basso verso l'alto.
niente lievito!
verso il composto in uno stampo ciambella imburrato e infarinato e inforno a 150gradi per 1 ora e 15 minuti.
quando la ciambella si è raffreddata la taglio a metà e la farcisco con marmellata di mirtilli, spolvero con zucchero a velo e la colazione è servita!

lunedì 11 ottobre 2010

tian sans tian di fine estate alla provenzale




il folletto grande ha scoperto i cartoni dei Barbapapà su Youtube. Ed è mania.
e l'encefalogramma della mamma - già appiattito nella monosequenza tetta-pannolino (come lo 0/1 del pc) - si ingolfa ulteriormente alla visione di nove ectoplasmi colorati e polimorfi...(il folletto è fissato con 3 episodi e si vedono a rotazione sempre e solo quelli).

e siccome non di sola cultura vive l'uomo, qualcosa bisogna pur mangiare!!
ecco questo tian, che in realtà dovrebbe essere cucinato nella rispettiva pirofila di terracotta, da cui il nome.
la mia pirofila però era troppo piccola...e ne ho usata una in vetro.
e poi semplice: fette dki melanzane viola, patate e pomodori alternate e leggermente sovrapposte, condite con sale pepe erbe provenzali rosmarino olive nere e olio.
si cuocciono in forno a 180gradi, per 30 minuti coperte da un foglio di allumninio, e per altre 30 scoperte.

martedì 5 ottobre 2010

e ritorno con Nicolò...e la torta di pere!



ciao!!
ripasso di qui dopo qualche tempo...che nostalgia che avevo!
il tempo è pochissimo, la lucidità meno ancora, ma sono felice!
Nicolò è nato 3 settimane fa, prima del previsto, ma è andato tutto bene. ora il grande problema è la gelosia del folletto number one, che poverino, di colpo si è visto detronato dal ruolo di "piccolo di casa", pur essendo ancora parecchio piccolo...tra 9 giorni esatti compie due anni!
da un lato è incuriosito e intenerito da questo fagottino che gira per casa...lo accarezza e gli parla "ciao bebè!". dopo un pò realizza la minaccia insita in quegli apparentemente innocui 4 kili, e la carezza si chiude in un pugno! ha cercato di eliminarlo in tutti i modi: a colpi di mestolo, adesivi dei Barbapapà a serrare naso e bocca, dita negli occhi e morsi sul sedere...il tutto al grido di "Via bebè!!!".
passerà....

intanto, in un momento di follia, ho prodotto una torta scopiazzata da Sale e Pepe di ottobre (addirittura sperimentare e creare dal nulla in questo periodo no....ho solo riadattato qualche dose)

la TORTA DI PERE WILLIAMS E GRANO SARACENO

ingredienti:
4 pere Williams verdi
100grammi farina 00
120grammi farina integrale di grano saraceno (ho usato una farina bio presa da Natura sì)
100grammi burro
1/2 bustina lievito in polvere
3 uova
120grammi zucchero + 1 cucchiaio (ho usato il Dulcita, zucchero di canna mielato e delicato, indicatissimo nell'abbinamento con la pera!!)
3 cucchiai di passito
1 limone non trattato
1 pizzico di sale

preparazione:
monto lo zucchero col burro.
setaccio la farina col sale e il lievito.
unisco un cucchiaio di farina e un uovo al composto di burro e zucchero e mescolo.
aggiungo un altro cucchiaio di farina e un altro uovo e mescolo, e di nuovo con l'ultimo uovo.
unisco la farina rimasta, la farina di saraceno, la scorza di limone grattata e due cucchiai di passito e amalgamo il tutto.
verso l'impasto in una tortiera foderata con carta forno.
taglio le pere a fettine sottili e le dispongo sopra l'impasto.
diluisco un cucchiaio di zucchero con il succo del limone e un cucchiaio di passito e spennello sulla superficie della torta.
inforno a 180 gradi per 45 minuti.

perfetta come dessert e per una sanissima colazione!!

lunedì 28 giugno 2010

supplì(zio) prima delle vacanze!



fa molto caldo! il folletto sembra non accorgersene nemmeno, mentre io cammino strascinando cosi tanto i piedi che lascio a terra le sgommate da frenata.
sta pancia sembra pesare 20 kili!
volete che vi parli dello stato di grazia che cala magicamente sulle donne in gravidanza...?
sì sì è un periodo meraviglioso, ma quando ci sono 30 gradi all'ombra e un bambino di 20 mesi che sembra venuto su a red bull invece che a latte...non è che stai proprio veramente bbbene!!
in tutto ciò, di cosa mi doveva venire voglia?
di SUPPLI!
pazienza, non vorrei mai che Clò mi nascesse con una voglia a forma di supplì sulla chiappa.
corri a metter su l'olio per friggere!!

per una 20ina di supplì
250 gr riso arborio
cipolla
50 gr burro
80 gr grana
1 mozzarella
4 uova
400grammi passata pomodoro
farina
pangrattato
basilico fresco
sale pepe

preparazione
faccio rosolare la cipolla in qualche cucchiaio d'olio
verso la passata di pomodoro, sale pepe e basilico.
quando bolle verso il riso e porto a cottura.
unisco grana e burro, 2 uova, regolo di sale, e spiano su un piatto per far freddare.

taglio la mozzarella a dadini.
sbatto 2 uova con un po di sale.
prendo una cucchiata di riso freddato, e nel palmo della mano ci aggiungo due dadini di mozzarella, e poi la richiudo formando una sfera allungata.
ripeto ,l'operazione fino a che finisce il riso, poi passo i suppli nella farina, nell'uovo e nel pangrattato.
friggo in olio bollente e ... buon appetito!
e buone vacanze!
io sono in partenza, 1 mese a Latina e 1 mese a Venezia, dai nonni.
saltuariamente spero di riuscire a pubblicare qualche ricetta!
un bacione!

giovedì 17 giugno 2010

insalata (e coscette) di pollo




vi svelo un segreto mio e del folletto: "coscette di pollo"!
gli accarezzo le gambette e gli dico "coscette di pollo...coscette di pollo"
gli piace cosi tanto che spesso mi si presenta tenendo i pantaloncini alzati con le mani e mi dice "cicciapollo cicciapollo!"

chiunque può conquistarlo con un cicciapollo ben piazzato!
oggi io la ciccia di pollo l'ho messa nell'insalata, visto che avevo un avanzo di pollo arrosto, cucinato molto semplicemente con solo un po d'olio sale pepe e limone.

per 2 insalatone
400grammi circa pollo arrosto freddo
100grammi valeriana
4 gambi sedano
2 carote
1 vasetto mais
50grammi mandorle intere
sale, pepe, olio evo, aceto di mele

pulisco e lavo tutte le verdure, scolo e sciacquo il mais, trito e tosto le mandorle.
in un'ampia ciotola riunisco la valeriana, le carote grattugiate, il sedano a tocchetti, il mais, le mandorle e il pollo.
preparo un'emulsione di olio evo, aceto di mele, sale e pepe e condisco l'insalata.
la cena è pronta! fresca, veloce e gustosa!

domenica 13 giugno 2010

pazza per la Grecia/2: tyropita!



ancora Grecia? si si si!
vado pazza per la cucina greca, fresca saporita mediterranea e golosissima!
oggi tyropita, un antipasto sfiziosissimo e superveloce da preparare

cosa serve per 12 triangolini:
1 confezione di pasta fillo
400grammi feta greca
80grammi ghee o burro fuso
erba cipollina, mentuccia
olio evo

come preparo i triangolini:
taglio ogni rettangolone di fillo in 3 rettangoli più piccoli.
in una terrina mescolo la feta con erba cipollina, mentuccia e un cucchiaio d'olio fino ad amaalgamare il tutto.
faccio fondere il ghee in un pentolino.
prendo il primo rettangolo di fillo, lo spennello col ghee fuso, sovrappongo un altro rettangolo, e ripeto ancora l'operazione. metto una cucchiaiata del composto di feta sul lembo inferiore del rettangolo, piego la pasta a triangolo, e continuo a piegare mantenendo la forma a triangolo.
prendo un altro rettangolo di pasta e ricomincio....fino ad esaurimento fillo.
spennello i triangoli con ghee fuso da ambo i lati, e inforno a 180gradi per 15 minuti.

buon appetitito!

domenica 6 giugno 2010

pazza per la Grecia: moussaka!



l'ho sempre amata alla follia! in certi momenti di astinenza, mi trascinava al ristorante greco che sta dall'altra parte di Milano....mi sono sempre ripromessa di farla, ma c'era sempre qualcosa che me lo impediva!

poi qualche mese fa, leggendo il blog di Giulia, che è sempre fonte di ispirazione e mi piace un sacco, l'ho trovata!
la ricetta della moussaka, tratta dal libro di Tessa Kiros "Falling Cloudberries, ricette di famiglia dal mondo".

ma ho dovuto aspettare ancora un pò, che la nausea passasse, che le melanzane fossero di stagione, e che ci fossero quei trenta gradi che ti fanno pensare: ah, oggi è proprio la giornata giusta per friggere melanzane e patate, fare il ragù, e infornare tutto!!!

per una teglia da circa 6 porzioni abbondanti:
3melanzane viola grosse e tonde
900grammi macinata mista maiale e manzo
700grammi patate
700grammi passata pomodoro
cipolla, aglio, prezzemolo, cannella
sale e pepe
olio evo, vino bianco
besciamella: 120grammi burro, 125grammi farina, 1 litro latte, sale pepe noce moscata

procedimento:
preparo il ragù: scaldo 2 cucchiai di olio evo in una padella, aggiungo 2 spicchi d'aglio, mezza cipolla bianca affettata finemente e una manciata di prezzemolo tritato.
quando la cipolla è bionda, aggiungo la carne macinata, lascio evaporare l'acqua e rosolare bene.
aggiungo sale pepe e cannella.
quando la carne inizia a scurirsi, verso un bicchiere di vino bianco e faccio evaporare. infine verso la passata, e lascio cuocere a fuoco basso senza coperchio per 30 minuti circa.

preparo le melanzane: taglio le melanzane per lungo, a fette di mezzo cm di spessore, e le friggo in olio bollente, salo e lascio ad asciugarsi su carta assorbente.

preparo le patate: taglio le patate per lungo a fette sottili, le friggo finchè son dorate da entrambi i lati, salo, e lascio ad asciugarsi su carta assorbente.

preparo la besciamella: in una pentola dai bordi alti, faccio fondere il burro a fuoco dolce, aggiungo la farina setacciata e mescolo bene, pian piano verso il latte caldo a filo, e mescolo con una frusta sempre su fuoco dolce, affinchè la besciamella diventi densa ma senza grumi.
aggiungo sale pepe e noce moscata.

compongo la moussaka: in una teglia capiente, faccio uno strato di melanzane (circa metà), uno di patate (tutte), uno di ragù (metà), poio ancora melanzane e ragù, e infine uno strato di besciamella.
inforno a 180 gradi per 45 minuti circa e lascio a riposare per almeno 3 ore prima di mangiarla.

è veramente favolosa!!!

giovedì 3 giugno 2010

l'estate nel piatto: i pomodori col riso!!



il tempo è tiranno...quello meteorologico, oltre a quello delle lancette.
sole, vento, si annuvola, forse piove?
ogni giorno al parco giochi dove portiamo regolarmente The Follet, si assiste alla raccapricciante scena dell'Esodo di massa.
tipo Acpocalypse Now.
alle 17.40 bimbi felici sull'altalena, chi gioca a palla, chi disegna per terra coi gessi colorati, genitori che chiacchierano tra loro del più e del meno.
alle 17.42, improvvisa e improvvida, una nuvola nera, una raffica di vento un pò più grintosa... e nei volti si dipinge il Terrore.
"ho sentito una gocciaaa!! "prendiamo l'acqua!" "Bambini, dai che arriva la tromba d'aria!"
alle 17.45 il parchetto è deserto.
The day after e La guerra dei mondi sono delle fiacche finzioni cinematografiche, si vede, in confronto all'apoteosi di "Flagello al parco giochi".

il sole, quello deciso e rassicurante, oggi lo mettiamo nel piatto:
i classici pomodori col riso alla romana, con l'immancabile contorno di patatine!!!



per 8 pomodori:
8 pomodori tondi rossi e sodi
500grammi patate
250grammi circa di riso Arborio (2 cucchiai di riso per ogni pomodoro)
basilico, origano, olio, sale, pepe

lavo i pomodori, taglio la calotta superiore e la conservo, scavo tutta la polpa e la metto in una terrina.
salo i pomnodori all'interno e li tengo una mezzoretta capovolti.
condisco la polpa dei pomodori con origano basilico sale pepe olio, frullo tutto, aggiungo il riso, e lascio in frigo a insaporire almeno un paio d'ore.
intanto taglio le patate a bastoncini e le condisco in una terrina con olio, sale e pepe.
riempio i pomodori col riso al pomodoro.
li dispongo tutti insieme alle patate in una grande teglia unta d'olio.
inforno a 220 per 1 oretta!!

domenica 30 maggio 2010

il mio grosso grasso involtino greco



ebbene sì, ieri ho fatto le mie prime pulizie di casa eco-sostenibili.
forse anche un pò odor-discutibili, visto che la pulizia dei pavimenti era a base di acqua calda e aceto...però vi assicuro che in pochi secondi il delicato aroma se ne va, e lascia solo la soddisfazione di aver pulito senza veleni, per noi e per l'ambiente!
la pulizia dei sanitari e delle superfici in cucina invece è stata effettuata con innocuo bicarbonato.
certo, è anche vero che se già non ti fa impazzire l'idea di fare le pulizie...se ci aggiungi pure il disagio olfattivo non è che ti viene più voglia....

ma abbandoniamo le pulizie...e restando in tema di olfatto, passiamo ai profumi.
mescoliamo il profumo estivo del basilico e dei pomodori, col gusto piccantino e deciso delle melanzane e la freschezza acidula della feta!
arrotoliamo, arrotoliamo, passiamo in forno e...voilà: dei fantastici involtini di melanzane ripieni di feta e basilico, su un letto di pomodori!!



per una decina di involtini
una grossa melanzana oblunga
2 pomodori ramati
basilico fresco
origano secco
180grammi feta greca
olio evo

preparazione:
taglio la melanzana a fette per lungo, grosse circa mezzo cm, le copro di sale grosso e le lascio a perdere il liquido di vegetazione per un'oretta circa. poii le sciacquo, le asciugo bene e le griglio da entrambi i lati.
intanto lavoro a crema la feta con una forchetta, e la mischio con basilico tritato, origano e olio evo.
pongo al centro di ogni fetta di melanzana una cucchiaiata di feta, arrotolo e fermo con uno stecchino.
dispongo tutti gli involtini su una teglia leggermente unta di olio.
sopra dispondo i pomodori tagliati a pezzi e conditi con sale, pepe, olio evo, basilico e origano.
inforno a 200gradi per 15 minuti.
lascio raffreddare un paio d'ore prima di servire

venerdì 28 maggio 2010

crocchetta o scherzetto? folletti burloni



sono molto felice, sto portando la mia panciona a fare pilates!
è un pilates mirato, non si usano gli addominali, ma si rafforza e si scioglie la schiena, che con tutti sti folletti pesanti, dentro e fuori...

la ricetta di oggi è frutto dell'avanzo di ricotta, che avevo usato per i malloreddus!
delle sfiziose crocchette di tonno ricotta e sesamo che hanno avuto un successone!

per una ventina di crocchette
200grammi ricotta
150grammi tonno sott'olio sgocciolato
50grammi parmigiano
1 uovo
sale, pepe, prezzemolo
pangrattato e sesamo
olio di mais per friggere

ci si sta un attimo: in una terrina mischio la ricotta settacciata e lavorata a crema, con il tonno sgocciolato e sbriciolato con una forchetta, più un uovo.
aggiungo prezzemolo sale e pepe.
formo delle polpettine che faccio rotolare in abbondante pangrattato mischiato con abbondante sesamo.
friggo le crocchette in olio di mais bollente e servo tiepide con una bella insalatona!!

ed ecco Giacomo folletto disturbatore che mi aiuta in cucina...mascherato da scolapasta!!

mercoledì 26 maggio 2010

malloreddus con crema di ricotta mandorle e sedano verde



voglia di fresco, e di cremoso!
pubblicizzo un formaggino spalmabile? no! è il mio primo di oggi:
i malloreddus, classici gnocchetti sardi, pieni di carattere e belli tosti, conditi con una cremina freschissima e dal sapore molto molto delicato: ricotta frullata con mandorle e sedano verde!

per 2 porzioni:
180grammi malloreddus
120grammi ricotta fresca
6 gambi sedano verde
50grammi mandorle tritate
olio evo, sale, pepe
un pizzico di erba cipollina

mentre faccio lessare la pasta, riunisco nella tazza del mixer il sedano pulito e tagliato a tocchetti, le mandorle, la ricotta, sale pepe olio evo e erba cipollina. frullo tutto fino ad ottenere una crema omogenea, con la quale condisco i malloreddus!

martedì 25 maggio 2010

basmati con verdurine e sesamo



allora...adesso sappiamo con certezza che dentro la pancia c'è un altro maschietto, che sta bene, e che pesa già mezzo kilo per 25cm di lunghezza!
e già che ci siamo, diamogli anche un nome: Nicolò!
Giacomo, folletto numero 1, ha appreso le novità con i parametri cognitivi del suo anno e mezzo.
da un mese gli faccio accarezzare il pancione dicendogli che dentro c'è Nicolò.
risultato: mi accarezza la pancia e dice "Clò"! e io ho pensato: fantastico! dovevo fare psicopedagogia e comunicazione infantile, sono portatissima!
ma quando ieri Giacomo ha iniziato a girare per casa con la maglietta alzata e, battendosi la pancia, urlava "Clò!" ho avuto il sospetto che il messaggio non fosse passato proprio integralmente.
Nicolò (Clò) secondo lui vuol dire pancia.... o mio dio!!!

vabbhè mangiamoci sopra...
oggi pranzo con bacchette: un semplicissimo riso basmati con carote zucchine piselli e sesamo tostato!

per 2 porzioni
180grammi riso basmati
1zucchina
1carota
80grammi piselli
2cucchiai sesamo
olio evo, sale pepe, cipolla

taglio la zucchina e la carota a bastoncini
rosolo la cipolla nell'olio e aggiungo carote zucchine e piselli
tosto il sessamo in una padellina antiaderente
lesso il riso e ci verso sopra verdure e sesamo!

giovedì 20 maggio 2010

se senti l'eco...



sto attraversando un momento di raccoglimento e riflessione.
devo farvene partecipi!
sto considerando la possibilità di "convertirmi" a uno stile di vita più eco-compatibile.
tutta colpa di un libro che mi ha fatto leggere una mia amica, "Vogliono farti ammalare" di Kevin Trudeau.
forse un pò integralista, ma preso con le dovute misure moderate, ha spunti piuttosto interessanti. elenca tutti i veleni che il nostro vivere occidental-industriale comporta per la salute, e segnala le regolette (alcune di maggiore altre di scarsa applicabilità...) per migliorare il nostro benessere psicofisico.

premetto che il mio approccio base fino ad ora è stato un moderato mitridatismo.
Mitridate VI re del Ponto, angosciato come tutti i regnanti dell'epoca dalla minaccia di avvelenamento, pensò bene di assumere gradualmente durante tutta la vita dosi crescenti di sostanze tossiche, fino al punto di arrivare all'assuefazione e divenire immune a qualunque sostanza velenosa.

diciamo che nel frattempo la vita media si è allungata e quindi ci sarebbe lo spazio per un sacco di disturbi derivanti da quest'assuefazione....
però di base ho sempre pensato che il metodo migliore per non intossicarsi troppo sia variare provenienza, tipologia e marca di quel che si mangia e si usa per l'igiene personale in modo da
a) non assumere troppi veleni dello stesso genere
b) prendere il "buono" delle differenti sostanze assunte
quindi variare il più possibile per ottimizzare il buono e minimizzare il cattivo.

tenendo valida questa teoria di base, sto considerando l'opportunità di buttarmi tra le braccia del biologico e dell'ecosostenibile con maggiore entusiasmo.
per ora non voglio annoiarvi ulteriormente, ma aspetto spunti e consigli, sia a favore che contro!

intanto devo rivedere il ricettario per adattarlo alle nuove esigenze.
mah!

lunedì 10 maggio 2010

riso pilaf con verdurine e straccetti di pollo al curry



visto che il sole non riesce a spuntarla sulle nuvole dense di pioggia...vi offro un bel piattino pieno di colore!
il riso pilaf con verdurine e pollo al curry

per due persone:
180grammi riso Carnaroli
1 carotina
1 zucchina
1 melanzana
4 asparagi
6 pomodorini
1 fetta di petto di pollo
1/4 bicchiere vino bianco
la punta di un cucciaino di concentrato di pomodoro
cipolla aglio salvia sedano curry
sale pepe olio evo

il riso:
verso il Carnaroli in acqua bollente salata e lo lascio bollire per 16 minuti

il pollo al curry:
scaldo un cucchiaio d'olio in una casseruola e ci soffriggo aglio, cipolla e sedano insieme a salvia e curry.
unisco il pollo tagliato a striscioline e faccio rosolare su fuoco vivace per qualche minuto.
salo, pepo, verso il vino bianco e lascio evaporare.
aggiungo il concentrato di pomodoro diluito in un cucchiaio d'acqua calda e continuo la cottura a fiamma bassa per una ventina di minuti.

le verdurine:
lavo pulisco e taglio a fiammiferini la carota e la zucchina, e a dadini la melanzana, e le faccio rosolare in una padella con olio caldo e cipolla.
elimino la parte dura degli asparagi, e cuoccio al vapore le punte e la parte più tenera dei gambi tagliati a tondetti.

quando il riso è pronto lo scolo, lo condisco con il pollo al curry e le verdurine, aggiungo i pomodorini a tocchetti e un filo d'olio.
il sole è servito!!!

sabato 8 maggio 2010

Cenetta gourmet?

che idea carina! organizzare una cenetta gourmet per due e spendere non più di 15 euro!
è il contest di Rossa di sera



e allora ecco la mia cenetta!

ANTIPASTO
insalatina croccante di valeriana con pera, quartirolo e musli



ingredienti (e costo):
60grammi valeriana (0.60 euro)
130grammi quartirolo (1.50 euro)
mezza pera decana (0.30 euro)
una cucchiaiata di musli croccante (0.30 euro)
sale, olio evo, pepe, aceto balsamico

taglio pera e quartirolo a dadini e li poso sulla valeriana lavata e asciugata, e faccio piovere sopra i musli croccanti. condisco con un olio pepe sale e balsamico miscelati.

costo totale: 2.70 euro

PORTATA PRINCIPALE
melanzane ripiene di polpettine



ingredienti (e costo)
2 melanzane viola (2.30 euro)
200grammi macinato manzo (2 euro)
1 uovo (0.30 euro)
2 pomodori (0.60 euro)
40grammi parmigiano grattato (0.70 euro)
2 fette pan carrè (0.20 euro)
mezzo bicchiere latte 0.15 euro)
qualche foglia basilico (0.20 euro)
olio di mais per friggere, olio evo, sale, pepe
prezzemolo, aglio, cipolla
farina

in una ciotola amalgamo: il macinato, il parmigiano grattugiato, il pane bagnato nel latte e strizzato, il prezzemolo, l'uovo, sale e pepe.
formo delle polpettine piccole, le infarino e le friggo.
lavo le melanzane, ne taglio una fetta laternale col coltello e scavo tutta la polpa, la taglio a tocchetti e li cuoccio in una pentola con olio caldo, aglio e cipolla.
quando sono rosolate, unisco le polpette, regolo di sale e cospargo col basilico tritato.
riempio le melanzane col composto di polpettine e melanzane e con dadini di pomodoro fresco.
inforno a 200gradi per 30minuti.

costo totale: 6.35 euro

DESSERT
crumble di fragole e rabarbaro alle nocciole



ingredienti (e costo)
per il ripieno:
200grammi rabarbaro (3 euro)
200grammi fragoloni (0.50 euro)
25grammi zucchero di canna (0.30 euro)
un cucchiaino zenzero in polvere

per il crumble:
60grammi farina 00 (0.10 euro)
30grammi granella nocciole (0.50 euro)
50grammi zucchero di canna (0.60 euro)
50grammi burro freddo da frigo (0.50 euro)

accendo il forno a 180gradi.
ungo una pirofila col burro.
preparo il crumble: sfarino il burro con le dita insieme a farina, zucchero e granella di nocciole. quando ho ottenuto un composto disomogeneo a bricioloni, lo metto in frigo per un'oretta.
preparo il ripieno: pulisco il rabarbaro e lo taglio a tocchetti, pulisco le fragole e le taglio in quarti.
in una terrina mischio fragole e rabarbaro con zucchero e zenzero e verso il composto nella pirofila imburrata.
passata l'ora ricopro abbondantemente col crumble e inforno a 180 per 40 minuti.
quando la crosticna è dorata e croccante e la casa si riempie di un profumo di cottage....è pronto!

costo totale: 5.50 euro

COSTO TOTALE CENETTA 14.55 euro

giovedì 6 maggio 2010

crazy 4 crumble!



a forza di gironzolare per mercati e mercatini, botteghe e negozietti, at long last l'ho trovato...ultimamente ricercatissimo...il RABARBARO.
a dire il vero sta smania non ce l'avevo da tanto, perchè fino a poco tempo fa la parola "rabarbaro" evocava in me solo l'immagine della signorina vestita di rosso e seduta "a Zeta" che pubblicizzava il liquore della Zucca!
ve la ricordate?



mica lo sapevo che avesse un così largo impiego in cucina, e non solo in pasticceria!
comunque, finalmente ho tra le mani questi gambi di simil-sedano rosso.
e ho bisogno di un'ispirazione!
vado a sbirciare dalla mia vicina (virtuale), la Terry!
lo sapevo! ce l'ha! lei ha usato il rabarbaro per fare un crumble mele & rabarbaro.

anch'io anch'io crumble!!
adoro quella crosticina burrosa e croccante. e poi è di una velocità estrema, e il sapore è buono come quello di una crostata fatta in casa...solo un pò spappolata!!

e allora sapete cosa faccio:
CRUMBLE DI FRAGOLE E RABARBARO ALLE NOCCIOLE



per il ripieno:
450grammi rabarbaro
450grammi fragoloni
50grammi zucchero di canna
un cucchiaino zenzero in polvere

per il crumble:
120grammi farina 00
60grammi granella nocciole
100grammi zucchero di canna
100grammi burro freddo da frigo.

accendo il forno a 180gradi.
ungo una pirofila col burro.
preparo il crumble: sfarino il burro con le dita insieme a farina, zucchero e granella di nocciole. quando ho ottenuto un composto disomogeneo a bricioloni, lo metto in frigo per un'oretta.
preparo il ripieno: pulisco il rabarbaro e lo taglio a tocchetti, pulisco le fragole e le taglio in quarti.
in una terrina mischio fragole e rabarbaro con zucchero e zenzero e verso il composto nella pirofila imburrata.
passata l'ora ricopro abbondantemente col crumble e inforno a 180 per 40 minuti.
quando la crosticna è dorata e croccante e la casa si riempie di un profumo di cottage....è pronto!
io lo mangio appena smette di fumare, magari con un ciuffetto di panna fresca montata...è una coccola per ogni occasione!!

mercoledì 5 maggio 2010

falafel ai piselli



ieri senza pensarci ho dedicato la giornata alla cucina araba...cus cus a pranzo...e a cena falafel!
non proprio falafel originali, ma piuttosto delle polpettine a base di ceci con delle variazioni personali!!

ed ecco i miei falafel con piselli e feta!

per una dozzina di polpettine:
250grammi ceci già cotti (io ho usato un vasetto di ceci bio già cotti al vapore)
1kilo piselli freschi da sgranare
150grammi feta
una manciata cumino
3 cucchiai semi di sesamo
4 cucchiai farina
1 uovo
sale pepe
pangrattato
olio di mais per friggere

sgrano i piselli e li lesso una decina di minuti in acqua bollente salata.
con lo schiacciapatate riduco in purea ceci e piselli dentro una terrina.
aggiungo la feta sbriciolata, la farina, l'uovo, sale pepe e cumino.
amalgamo bene tutto e lascio in frigo il composto per un'oretta circa.
poi formo delle piccole polpettine e le passo in una miscela di pangrattato e semi di sesamo.
le friggo poi in olio caldo e servo tiepide con una bella insalatona!

con questa ricettina partecipo alla simpatica e originale raccolta di Sapore di vaniglia, intitolata IL CIBO IN UN BOCCONE

martedì 4 maggio 2010

mattonella di cus cus alle 3 verdure



era rimasta incastrata un pò d'acqua lassopra negli ultimi tempi?
qualcuno deve aver aperto i bocchettoni, perchè è da ieri sera che ne arrivano secchiate!

oggi un pranzetto veloce, con un'idea scopiazzata alla vicina di blog Scarlett: il cus cus "in forma"! lei ha fatto degli splendidi timballini , io invece ho fatto delle mattonelle, che mi fanno simpatia, perchè mi ricordano il fumetto di inzio 1900, quello del gatto innamorato del topo Ignatz che non solo non ricambia il sentimento, ma non perde occasione per colpire il gatto in testa con dei mattoni! l'ho sempre trovato così poetico e divertente!

per 2 persone mi servono
180grammi cus cus integrale
2 zucchine
1 melanzana
1 peperone rosso
1 peperone giallo
origano secco
basilico fresco
sale pepe olio evo

inforno le verdure a tocchetti a 200gradi, dopo averle condite con sale pepe origano e olio, e le lascio cuocere 1 oretta.
le lascio freddare e aggiungo un pò di foglioline di basilico.
intanto preparo il cus cus che è già precotto.
lo verso in una terrina con 2 cucchiai d'olio e lo sgrano con una forchetta.
faccio bollire in una pentola una quantità d'acqua pari al peso del cus cus (in questo caso 180ml) con un cucchiaino di sale, ci verso il cus cus e faccio assorbire tutta l'acqua. spengo e lascio riposare 2 minuti.
aggiungo 2 noci di burro e riprendo cottura per 3 minuti, sgranando il cus cus con una forchetta.
passati i 3 minuti, lascio il cus cus a riposare a pentola coperta e fuoco spento per 8 minuti.
aggiungo le verdure, e presso il cus cus in uno stampino rettangolare.
lascio in frigo tutta la notte, e il giorno dopo a pranzo..ecco la mattonella!!

domenica 2 maggio 2010

torta rustica belga!



ah! un bel week end plumbeo! ma ci siamo detti per tutto il tempo: "potrebbe essere peggio: potrebbe piovere!" citando Igor in Frankenstein Jr.
stamattina saremmo dovuti e voluti e andare a fare la spesa, un pò per passare il tempo (che a casa col folletto scatenato dopo 1 ora siamo stremati), un pò per fare rifornimento.
ma...sacrilegium! ieri, 1 maggio, era tutto chiuso, e stamattina tutta Milano - stremata dall'enorme privazione di un sabato asciutto - aveva un solo, grande obiettivo: andare al centro commerciale!
alle 10 del mattino i parcheggi erano tutti già al completo!
no, non ce l'avremmo potuta fare. ci abbiamo rinunciato.
quindi stasera alimentazione di sussistenza.
in frigo sussistevano uno stracchino e 3 cespi di indivia belga...che però all'idea di mangiarli così nudi e crudi non facevo proprio i salti alti.
per fortuna c'era anche della pasta sfoglia.
e allora tortina salata di indivia belga, stracchino, pinoli e uvetta.

mi servono:
1 rotolo di pasta sfoglia
200grammi stracchino
3 cespi di belga (500grammi circa)
una manciata di uvetta
una manciata di pinoli
1 tuorlo d'uovo e un goccio di latte
cipolla, sale, pepe, olio evo

faccio ammollare l'uvetta in acqua tiepida per una mezzoretta.
tosto i pinoli per qualche minuto in una larga padella antiaderente.
nella stessa scaldo poi 2 cucchiai di olio, faccio imbiondire la cipolla, verso l'uvetta scolata e strizzata, e poi aggiungo la belga lavata e tagliata a striscioline.
lascio stufare per 10 minuti, poi faccio freddare e aggiungo i pinoli.
steldo la sfoglia e la riempio con la belga e lo stracchino a pezzetti.
chiudo la pasta e la spennello con un tuorlo sbattuto con un goccio di latte.
inforno a 180 gradi per 20 minuti e lascio freddare prima di servire.

venerdì 30 aprile 2010

uno scioglilingua. ripetete con me: arrosto arrotolato alla ratatouille. e in più: giveaway di Zucchero & Sale



stanchi della solita fettina? annoiati da hamburger e cotolette?
macchè...è tutto buonissimo!
però oggi mi andava di sperimentare una nuova versione del classico arrosto di vitello.
lo volevo più saporito, più colorato...evvel'ho detto che la primavera mi dopa!

dentro ci ho messo una ratatouille di melanzane zucchine e peperoni, e una frittata.
forse ci ho messo un pò troppe verdure, ma sapete, a me piace arrotolare per eccesso...
infatti all'atto di legare la carne con dentro tutto quel ripieno c'è stata una lotta all'ultimo spago, ma alla fine ce l'ho fatta!!

per 4 porzioni
una fetta larga di fesa di vitello, circa 600grammi (me la son fatta tagliare dal macellaio apposta per fare l'arrotolato!)
4 uova
1 melanzana tonda viola
4 zucchine medie
1 peperone giallo e 1 rosso
sale pepe origano rosmarino aglio olio evo
1dl vino bianco

accendo il forno a 200gradi
lavo le verdure e le taglio a dadini tutti più o meno della stessa dimensione, che dispongo sulla placca del forno e condisco con olio, sale, pepe, origano
inforno per 45 minuti circa.
nel frattempo sbatto le uova con sale e pepe e preparo una frittatona su una padella unta d'olio.
quando le verdure sono cotte e freddate, salo e pepo la fetta di fesa, vi dispongo sopra la frittata e poi ancora qualche cucchiaiata di ratatouille.
arrotolo il tutto e lo lego con spago da cucina.
accendo il forno a 180gradi.
rosolo il rotolo da tutti i lati in una padella con un pò d'olio e burro.
spengo il fuoco, aggiungo sale pepe e un dl di vino bianco.
trasferisco il rotolo sulla placca del forno con tutto il suo sughetto, e inforno per 1 oretta circa. all'occorrenza, in corso di cottura, bagno il rotolo con un pò del suo sugo.
lascio freddare un pò, affetto, e servo su letto di ratatouille rimanente.

mentre aspettiamo l'ora di cena, vi segnalo questa iniziativa carina: il giveaway di Zucchero e Sale a cui partecipo!!!

mercoledì 28 aprile 2010

Spring cake



non so a voi, ma a me la primavera fa un effetto simil dopante che non riesco veramente a controllare.
mentre spuntano le gemme, il sole si scalda, i fiori sbocciano...la mia testa è tutto un andirivieni di idee, ideone, cose da comprare, da cucinare, mercatini da vedere, picnic da organizzare, amicizie da incontrare, libri da rispolverare...insomma, un vulcano in eruzione.
e il tempo, se devo ammettere che non è poco visto che al momento sono a casa e il folletto #1 va al nido tutta la mattina, è anche vero che non è inesauribile, almeno non quanto la mia testa!!
troppi stimoli! troppe idee! non ne posso più! ;-)

intanto ecco un'idea per un buffet con gli amici, o un picnic al parco...e perchè no, anche un metodo efficace per far mangiare le verdurette di stagione a bambini scettici!
un bel plumcake salato con piselli, fave, punte di asparagi e zucchine, tutto novello consegnato dal contadino al mercatino del martedì.

per una forma classica da plumcake:
250grammi farina 00
200grammi burro morbido
6 uova
4 zucchine
300grammi pisellini freschi da sgranare
300grammi fave fresche da sgranare
400grammi punte di asparagi
1 cucchiaino lievito per torte salate
30grammi parmigiano grattato
sale
pepe
olio evo

accendo il forno a 200gradi
lascio il burro fuori dal frigo almeno 1 ora per farlo ammorbidire
sgrano fave e piselli, sciacquo le punte di asparagi e lesso punte piselli e fave in acqua bollente salata per 5 minuti.
nel frattempo lavo le zucchine, le taglio a dadini piccoli e le netto a cuocere in una padella con olio e cipollotto.
scolo le verdurine lessate.
dopo un quarto d'ora le aggiungo alle zucchine, regolo di sale e pepe e lascio freddare.

lavoro a crema il burro morbido, aggiungo le uova, la farina setacciata, il lievito, sale e pepe, e amalgamo tutto con le fruste.
con un cucchiaione incorporo le verdurine.
bagno e strizzo un foglio di carta forno e vi ricopro lo stampo del plumcake. verso il composto, e cospargo la superficie col parmigiano grattugiato.
inforno per 45 minuti.
lascio freddare, affetto e servo. è buonissimo!!!

lunedì 26 aprile 2010

insalata mediterranea freschissima di farro, pachino, basilico, olive nere e primosale di capra!



passata la PAUSEA (PAusa per naUSEA) torno con rinnovato entusiasmo e con appetito decisamente rinvigorito!
ma, cavolo, il mio stomaco (quello sano e consenziente) era rimasto agli ultimi freddi di marzo, e si risveglia ora in piena esplosione primaverile di caldo!
urge trovare un congruo compromesso nella diatriba MORSI DI FAME VS BOTTA DI CALORE.
inoltre, il microfolletto dentro la pancia sta crescendo vertiginosamente ed ha deciso di espandere il suo monolocale in tutte le direzioni...mortificando lo spazio dedicato al mio povero stomaco appena risanato.

tutto sto sproloquio meteo-anatomico per introdurre il piatto di oggi, e scusarne (anche se non petita..) la semplicità e leggerezza:
una bella insalatona fresca fresca preparata con farro perlato e condita con pomodori pachino, basilico fresco, olive nere tostate e del primosale di capra freschissimo, bianco come la neve, che ho trovato stamattina in latteria!!

per 2 persone
160grammi farro perlato
200grammi pachino
10 foglie basilico fresco
10 olive nere tostate
150grammi primosale di capra
origano, sale, pepe
olio evo

mentre faccio lessare il farro (quello perlato ci mette 20 minuti, e non serve ammollo), taglio i pomodorini, e li metto in una ciotolina con le olive, il basilico, il primosale, sale pepe origano, e 2 cucchiai di olio evo. mescolo bene e lascio insaporire.
a fine cottura scolo il farro e lo unisco al condimento.
l'ideale sarebbe lasciarlo freddare per almeno 1 oretta!

buon pranzo!!!

domenica 25 aprile 2010

dopo lunga assenza...vi dedico un primo, mentre aspetto il "secondo"!!!



ciao!! sì lo so, è da un secolo che non scrivo.
ma ho la giustificazione, come a scuola!
è in arrivo un nuovo folletto. che mi ha scombussolato mostruosamente la vita alimentare.
senza dilungarmi in dettagli poco idonei ad un foodblog...vi dico solo che l'ultima cosa che avevo voglia di fare era cucinare, scrivere e leggere ricette.
per cui mi scuso con tutte le bloggers che mi hanno vista sparire da un giorno all'altro!
ora sto meglio, e cercherò di tornare in attività!!!

per ora con uno spaghettino, semplice e fresco, improvvisato con quello che c'era in frigo!

per due persone:
200grammi spaghetti di Gragnano
10 scampi
1 patata
una manciata di pisellini
6 pomodorini
cipolla, carora, sedano
salsa di soya
olio evo
sale e pepe

scotto gli scampi in acqua bollente, e li sbuccio
faccio bollire la patata a dadetti per qualche minuto
preparo un soffrittino con carota cipolla e sedano in un cucchiaio di olio evo caldo.
verso i piselli, e dopo 5 minuti aggiungo le patatine egli scampi.
porto a cottura gli spaghetti e li faccio saltare nella padella col condimento, aggiungendo salsa di soya e olio evo.
regolo di sale, spolvero di pepe, e buon pranzo!!

lunedì 15 marzo 2010

panini dolci per la colazione



prosegue il mio corso di panificazione.
devo dire che - abituata con la macchina del pane - l'atto di impastare a mano è incredibilmente faticoso, ma da tanta più soddisfazione!
ti senti proprio un'artigiana!!

stavolta panini dolci (ma non troppo) per la prima colazione
per enttrambe le preparazioni, la sera prima impasto la biga
BIGA
250grammi farina 00
125grammi acqua
2.5grammi lievito birra fresco

la biga non è indispensabile, ma da all'impasto più fragranza e profumo
insomma impasto farina acqua e lievito, e lascio riposare 10/12 ore in un recipiente coperto da uno straccio umido

PANINI ALL'UVETTA
ingredienti:
125grammi di biga
350grammi farina 00
15grammi lievito birra fresco
100grammi latte
50grammi zucchero
50grammi burro morbido
2uova
7.5grammi sale
200grammi uvetta ammollata nell'acqua fredda

verso la farina a fontana sul piano di lavoro
al centro metto la biga, il lievito sbriciolato, 1uovo, lo zucchero
inizio ad impastare.
poi aggiungo latte, burro e sale.
impasto vigorosamente finchè tutto sia ben amalgamato.
alla fine stendo un pòm l'impasto, vi verso sopra l'uvetta e arrotolo l'impasto come se dovessi fare uno strudel (così imprigiono tutta l'uvetta) e ricomincio ad impastare finchè l'uvetta non sia distribuita uniformemente.

lascio riposare 1ora e 1/4 in una ciotola unta d'olio e coperta da pellicola.
poi formo dei paninetti da 75grammi circa l'uno, li pongo sulla placca del forno, li spennello con uovo sbattuto con un goccio di latte.
un'atra ora di riposo.
in forno a 220gradi per 15 minuti, poi abbasso la temperatura a 180gradi e proseguo per altri 25minuti.

domani la ricetta dell'altro tipo di panino!!

giovedì 11 marzo 2010

ma fa ancora freddo...dunque spezzatino!!



alcuni piatti per me rientrano nella categoria "cibi da portare con sè in caso di letargo".
sì, è una sottocategoria del comfort food: l'hibernation food.

vuoi diventare anche tu un hibernation food? ecco cosa devi fare!
ci sono dei precisi requisiti per poter rientrare a pieno titolo nella categoria:
1. devi essere un cibo molto caldo, ma non solo caldo, devi proprio fumare e quando sei pronto, ho la cucina piena di vapore.
2. hai un tempo di cottura medio lungo, in modo tale che assolvi non solo alla funzione nutritiva, ma anche a quella termoregolatrice.
3. devi essere pieno di sapore, saporitissimo!
4. devi essere portatore (sano) di parecchio sugo, per tociar, fare scarpetta, intignere...dillo in che dialetto vuoi, ma il tuo sughetto deve richiedere la capacità assorbente di almeno una mezza baguette o equipollenti.
5. devi contenere più spezie ed aromi possibili, scegli tu quali, ma almeno 3 erbe e 2 spezie.
6. mi devi scaldare e saziare da matti, devi farmi venire un pò sonno, dal leggero torpore all'abbiocco inevitabile, a seconda del tuo grado di letargicità.
7. ti devi accompagnare molto bene con un bicchiere di vino rosso corposo.
8. c'è una scala di misurazione della tua letargicità, che tiene in considerazione la presenza e concentrazione dei precedenti requisiti.
puoi essere letargico da 1 a 10.

ho fatto un rapido test al mio piatto di oggi, ed ecco un perfetto esemplare di hibernation food di grado #10 della scala letargo!
the original Gulash-spezzatino!!
e d'altra parte se non parliamo di hibernation in questi giorni...con questa neve fuori programma! sì, lo so, in gergo giornalistico si dice COLPO DI CODA DELL'INVERNO, c'è tutti gli anni e immancabilmente fa notizia, anche se è sempre lo stesso servizio lì pronto appena la temperatura cala di un grado in marzo.
però quest'anno c'è da chiedersi..ok colpo di coda dell'inverno, ma di che animale stiamo parlando? cioè, è la codetta di una lucertolina che in un attimo se ne va...o si tratta di una coda di maggior spessore, non so tipo di un coccodrillo marino?

vabbhè, vai con lo spezzatino!!
per 2 persone
600grammi carne di manzo morbida
carota, sedano, cipolla per soffritto
200grammi polpa pomodoro
1bicchiere d'acqua
1bicchiere vino rosso
un pizzico di peperoncino, 1chiodo di garofano, ginepro
rosmarino, salvia, alloro
sale, pepe, olio

faccio soffriggere carota cipolla e sedano in unn cucchiaio di olio evo
vi rosolo la carne tagliata a cubotti
verso il vino rosso, le erbe e le spezie
quando evapora il vino aggiungo la polpae 1 bicchiere d'acqua bollente
lascio cuocere per 1 ora abbondante (mezzora in pentola a pressione)

munitevi di abbondante pane per il toccio!!!!
ah, se ne avanza, il giorno dopo ci viene una pasta favolosa, magari una bella tagliatella fresca!!!

sabato 6 marzo 2010

treccia di pan brioche tricolore



ecco una ricetta carina che ho imparato al mio corso sul pane alla Cucina Italiana!
una bella idea anche per una cena o un buffet, da farcire in mille modi.
il pan brioche tricolore!!

mi servono:
250grammi farina manitoba
140grammi latte
12.5grammi lievito di birra fresco
3grammi zucchero
35grammi burro morbido a pezzi
5grammi sale
30grammi spinaci cotti e tritati
12.5grammi concentrato pomodoro
olio per ungere lo stampo
latte, 1 uovo e 1pizzico di sale per spennellare la superficie

verso la farina sul piano di lavoro e faccio la fontana.
aggiungo il lievito in briciole, e il burro e inizio a sfarinarlo con le dita. verso sale e zucchero e quasi tutto il latte e comincio a impastare.
lavoro l'impasto energicamente per almeno 5 minuti.
divido l'impasto in 3 parti uguali, e aggiungo ad una il concentrato di pomodoro, e a un'altra gli spinaci, la terza resta neutra.
formo 3 salsiccetti e ci faccio una treccia, che pongo in uno stampo da plumcake unto con un pò d'olio.
lucido la superficie della treccia con un uovo intero mescolato con un goccio di latte e un pizzico di sale.
lascio a lievitare a una temperatura di circa 30gradi per un'oretta.
inforno a 200gradi per 25minuti.
levare la treccia dallo stampo e ultimare la cottura per altri 5 minuti capovolta.

giovedì 4 marzo 2010

crostatine miste fatte in casa!



ho un periodo di regressione all'infanzia...no, in senso buono, non è che a colazione bevo il latte col biberon! però sono inconsciamente e costantemente alla ricerca di sapori odori e sensazioni in genere che mi ricordino i miei anni da bambina...chissà se qualche Jung o Freud hanno analizzato sto fenomeno, chissà come si chiama, sarà una patologia?
insomma, tra le tante, stamattina mi vengono in mente le crostatine del Mulino Bianco.
...che - mi perdoni il mulino che vorrei - non sono proprio un capolavoro di alta forneria, ma entrano a pieno titolo nella sfera della mia regressione.
che poi, al di là delle crostatine in sè, ma vi ricordate le sorpresine dentro i pacchi di merende??



ecco, in questo momento, cercando la foto delle sorpresine nel web, cosa scopro?? che c'è addirittura un blog dedicato alle vecchie sorpresine http://www.nelmulinochevorrei.it/idee/261/vecchie-sorprese-nelle-merendine.htm
la mia sindrome quindi è contagiosa?

fatto sta, che c'avevo sta urgenza di mangiare le crostatine, ma no! quelle confezionate no! e allora me le sono fatte io, senza sorpresina, ma con tanto profumo di pasta frolla fatta in casa!
la ricetta della frolla l'avevo già postata qui
stavolta per aromatizzare uso la buccia di limone anzichè quella delle clementine

frolla:
250grammi farina 00, 180grammi burro freddo da frigorifero, 80grammi zucchero a velo, 2 tuorli, la buccia grattata di 1 limone non trattato.

verso la farina a fontana sul piano di lavoro, ci appoggio sopra il burro a dadini, e lavoro il burro con le dita mischiandolo con la farina, creando un effetto briciolo-grumoso.
aggiungo lo zucchero a velo settacciato, i tuorli e la buccia del limone.
lavoro velocemente con una forchetta per amalgamare i tuorli e poi velocemente con le mani per dare consistenza all'impasto, che comunque va lavorato il meno possibile.
formo una palla e metto in frigo per almeno 1 ora.

stendo la pasta spessore mezzo centimetro, e vi fodero degli stampini per tortine.
bucherello il fondo con i rebbi di una forchetta.
le farcisco: una con Nutella, una con confettura lamponi, e una con confettura albicocca.
dalla pasta avanzata ritaglio delle fettucce per ricoprire il ripieno.
e via in forno a 180 gradi per circa 15 minuti!

lunedì 1 marzo 2010

quasi come i buranèi



lunga assenza.
che fa rima con influenza.
arrivi a 35 anni convinta di avere un patrimonio di anticorpi di un certo spessore. ma basta un piccolo folletto untore, che torna dall'asilo nido con lo zainetto pieno di virus...e cadi al primo colpo senza neanche trovare la forza di combattere.
secondo me gli asili nido sono delle coperture per laboratori di creazione e sperimentazione di nuovi microrganismi, che vengono poi diffusi nel mondo tramite la complicità dei piccoli, per vedere l'effetto che fanno...
ho formulato questa nuova teoria durante uno dei miei molteplici deliri febbricitanti.
oggi è il 1 marzo, tra 20 giorni è primavera, e io dico STOP! alle influenze. per quest'anno abbiamo dato.

va da sè che le mie performances in cucina abbiano lasciato parecchio a desiderare.
avrei potuto postare la ricetta del riso in brodo che mi ha mantenuta in vita fino a sabato, l'ho addirittura fotografato (tanto per farvi capire a che livello ero arrivata)...sì, mi sembrava una "ghiottoneria" rispetto al pacchetto di cracker dei giorni precedenti.
vabbhè, vi risparmio i risi in brodo...e vi lascio invece a questi buranelli alleggeriti, con un pò meeno di uova del dovuto per non dare una botta ulteriore al mio ormai delicato apparatino gastrodigerente.

annoverati tra i "golosessi" tipici della cucina veneziana, sono dolcetti molto energetici originari della tradizione marinara della colorata isola di Burano (da cui il nome, buranelli, in veneziano buranèi), solitamente a forma di anello, esse o bastoncino.
io li ho fatti ad anello, che apare fosse la forma migliore per difenderli dalla golosità dei topi: venivano infilati su delle corde tese sospese....

mi serve:

farina g. 500
burro g. 250
zucchero g. 250
4 rossi e 1 uovo intero (servirebbero 6rossi e 1 uovo intero)
buccia di limone grattugiata
vaniglia
sale

verso la farina col sale sulla spianatoia, formo la fontana e nel mezzo metto il burro morbido
sbatto leggermente le uova con lo zucchero, e le aggiungo. aggiungo buccia di limone grattata e aroma di vaniglia.
impasto il tutto velocemente, do la forma ad anellini e inforno a 180 gradi per 15 minuti circa.

lunedì 22 febbraio 2010

la pizza con la ricetta di Federica!



non ho potuto resistere, quando ho visto il post di Federica che ha preparato la pizza sardenara l'ho dovuta subito replicare pedissequamente!!

ho copiato l'impasto paro-paro
320gr di farina 00
40gr di maizena
1/2 cubetto di lievito di birra
320gr di latte
60gr di olio (ne ho messi 50gr)
1 cucchiaino di sale

ho impastato nella MDP!
ho messo le due farine, il sale, l'olio e il lievito sciolto nel latte tiepido e ho fatto andare il programma impasto che prevede anche la lievitazione.
ho poi steso l'impasto sulla placca del forno ricoperta di carta oleata, aiutandomi con un mattarello leggermente infarinato.

per la copertura, nonostante mi invogliasse molto quello della sardenara, ho optato per una sempice margherita!

400grammi passata di pomodoro (io adoro quella biologica dell'Alce Nero)
400grammi mozzarella fiordilatte freschissima
olio sale origano cipolla aglio peperoncino

ho fatto un soffrittino di olio cipolla aglio e peperoncino
ho versato poi la passata, aggiunto sale e fatta andare a fuoco lento e coperta per mezzora
poi l'ho stesa sulla pasta, ho poi aggiunto la mozzarella a fettine, origano e un giro d'olio
20 minuti a 250gradi e .... è venuta favolosa!!

giovedì 18 febbraio 2010

il carrè di maiale alle mele verdi e rosse


eh sì, sono in attesa che mi venga l'ispirazione per iniziare la grande sfida ai tabù!
3 settimane fa ero a Venezia a trovare i miei genitori, e ho colto l'occasione per conoscere finalmente la mia vicina di blog, la Terry, fonte inesauribile di idee e ricettine squisite, la maga dei muffin e del lemon curd, nonchè regina dei cosmetici naturali!
incontrarci è stato così naturale, come se ci conoscessimo da sempre!! e infatti come due comari ce ne siamo andate in giro per la citta a ciacolare di tutto un pò, e soprattutto della nostra comune passione, la cucina.
insomma, lo ha già raccontato anche lei nel suo carinissimo post di oggi, ci è venuta questa idea di sfidare a viso aperto, a uno a uno, i nostri tabù culinari, tutte quelle preparazioni che ci incutono un pò di timore, per difficoltà o complessità della preparazione, o magari semplicemente per un nostro preconcetto!
e lei - che brava!! - oggi ha affrontato i bignè, e le sono venuti una favola!

io sto facendo l'alunna negligente e non mi sono ancora messa con le mani in pasta! ma conto, e prometto di farlo al più presto!
nel frattempo, chi abbia voglia di unirsi a noi e proporre nuovi tabù e falsi miti da sfatare in cucina, ben venga! siamo pronte a raccogliere le sfide!!!

intanto vi propongo un piatto che non ha proprio la faccia da Quaresima, però accidenti, l'avevo preparato a Natale e m'ero dimenticata di proporlo qui!!!

e allora vai di carrè di maiale alle mele verdi e rosse!!
indovinate? una vera ciccionata!!!

servono:
un carrè di maiale da 1kilo circa
1 mela rossa e 1 verde
50grammi parmigiano grattugiato
10amaretti sbriciolati
50grammi nocciole tritate fine
Marsala
aglio, soffritto misto
erbe miste (salvia, rosmarino, alloro)
olio, burro

la preparazione con gli ossetti per di fuori - non vi credete che sono la maga della ciccia - l'ho fatta fare al macellaio!!
lascio il maiale a marinare con sale, aglio, erbe miste, olio e marsala, chiuso dentro la stagnola, per almeno 2 ore.
rosolo poi il carrè in una grossa padella con olio, una noce di burro, aglio e soffritto misto, 5 minuti per lato, girandolo con due mestoli di legno per non pungere la carne e perderne il prezioso succo.
pratico poi delle incisioni col coltello a ogni costina, infilo in ogni cavità una fettina di mela, alternando le rosse e verdi.
cospargo la superficie del carrè con parmigiano, nocciole tritate e amaretti sbriciolati, un giro di sale pepe e olio e in forno a 200gradi per 1 oretta.
ha un gusto veramente fantastico!!

martedì 16 febbraio 2010

ho combinato un pasticcio...di pesce!!



l'ho scritto già...non c'è niente da fare, so che fa bene, è sano, bisognerebbe mangiarlo almeno 2 volte a settimana...ma da quando son qui a Milano, faccio fatica ad affrontarlo: il pesce.
epperò all'omo de casa je piace, che volemo fà?
devo spremere tutto quello che nel mio DNA può essere rimasto della vecchia gloriosa Repubblica Marinara che mi diede i natali, appellarmi al MERCATO DEL PESCE AL MINVTO che sta a 2 minuti dalla casa dei miei genitori (dove ho vissuto più di 20 anni), stroparme el naso perchè al supermercato sotto casa dove vivo ora qui a Milano la pescheria offre un pò meno di "atmosfera" rispetto al mercato di Rialto, e i pesci hanno l'aria fresca solo perchè sembrano ripassati col lucido da scarpe...
insomma ogni tanto faccio uno sforzo e lo compro.
ma va assolutamente camuffato.
e allora: polpette di nasello (bone, piacciono al folletto, le posterò), orata tempestata di patatine, alici fritte o in tortino....

stavolta...pasticcio di pesce
Ingredienti:
per 6/8 porzioni
250grammi pasta fresca per lasagne
per la besciamella: 1litro latte intero, 100grammi burro, 100grammi farina 00, sale pepe e noce moscata
3 tranci salmone
2 branzini
1 kilo scampetti
olio evo
vino bianco
una grattata di parmigiano
qualche fiocchetto di burro

preparo la besciamella:
in una pentola dai bordi alti fondo il burro a fuoco basso.
aggiungo la farina setacciata piano piano, mescolando sempre con una spatola di legno.
versata tutta la farina, mescolo per un pò sempre su fuoco lento finche il roux diventa biondo.
verso il latte tiepido tutto in una volta e mescolo con una frusta sul fuoco finchè la besciamella raggiunge la consistenza desiderata (da 15 minuti per una besciamella abbastanza liquida a 20 minuti per una un pò più densa. io la faccio andare per 20 minuti)
cucino al vapore il salmone e il branzino
sbuccio gli scampi, li pulisco e li salto in padella con un pò d'olio e una spruzzata di vinello bianco per 5min.

compongo la lasagna:
in una teglia imburrata, pongo uno strato di pasta, besciamella, il salmone
un'altro strato di pasta, besciamella, il branzino
altro strato, besciamella e scampetti
ultimo strato, besciamella, una grattata di grana (sì lo so che col pecse non ci va, ma devo fare la crostina!!), qualche ricciolo di burro e in forno a 180gradi per 25 minuti.

domenica 14 febbraio 2010

il ciambellone melannurcannella

no, non è per sanvalentino! io non credo a sanvalentino!
anche se devo ammettere che ho creduto almeno fino ai 12 anni a Babbo Natale e alla Befana...ma come poteva essere altrimenti, con le coreografie che inscenava la mamma. la sera del 5 gennaio preparavamo insieme la minestra per la Befana, e la lasciavamo sul lavolo della cucina con tanto di tovaglietta e goto de vinèo...
appendevamo le calze (mica i calzini, ma le gambe del collant tagliate, una per me e una per mio fratello) e andavamo a letto emozionati e speranzosi.
e la mattina dopo trovavamo il bicchiere mezzo vuoto, la minestra mangiata, manate nere di carbone dappertutto....e le calze piene da scoppiare!
che bello essere bambini!

anche questa torta fa tornare un pò bambini...
avevo visto una ciambella simile su un vecchio Sale&Pepe, che era preparata con le mele Fuji.
io invece uso le mie adorate Annurche!! e faccio qualche modifica qua e là!

ecco gli ingredienti
300grammi farina + un pò per infarinare mele e stampo
250grammi yogurt intero bianco
200grammi zucchero canna
100ml olio evo
4 mele Annurche
2 uova
1 limone di Sorrento non trattato
1/2 bustina lievito
1pizzico sale
1pizzico cannella
una manciata di granella di zucchero

accendo il forno a 180gradi.
gratto la buccia del limone.
lavo le mele, le sbuccio, levo il torsolo, le taglio a tocchetti e le bagno col succo del limone.
sbatto le uova con lo zucchero di canna fino a ottenere una crema gonfia e spumosa.
aggiungo lo yogurt e l'olio a filo, continuando a mescolare.
verso la farina setacciata col lievito e lavoro il composto.
buccia di limone, sale e cannella.

asciugo le mele e le infarino leggermente, poi le faccio saltare in un setaccio.
le verso nel composto e le incorporo bene.

verso in uno stampo a ciambella imburrato e infarinato, cospargo con la granella di zucchero, e inforno per 45 minuti.

giovedì 11 febbraio 2010

quasi come i Walkers...

...un pò più longbreads che shortbreads...un pelo troppo abbronzati...ma il gusto ci somiglia parecchio!!

ho seguito la regola della proporzione FARINA 3 - BURRO 2 - ZUCCHERO 1
e la farina è 1/3 grano tenero, 1/3 riso, 1/3 mandorle.

ecco, esce una formula impossibile, per una che come me è una frana in matematica
vi do le dosi che faccio prima!!

125grammi farina 00
125grammi farina di riso
125grammi farina di mandorle
250grammi burro
125grammi zucchero
1pizzico sale

in una grande ciotola, impasto le farine con lo zucchero, il sale e il burro freddo a tocchetti.
formo una palla, la avvolgo con la pellicola e lascio in frigo a pensarci per 1 oretta.

passata l'ora, imburro e infarino una teglia rettangolare e ci stendo sopra l'impasto livellandolo.
faccio i buchetti con la forchetta (come i classici Walkers) e lascio in forno a180gradi per mezzora, o forse meno, visto l'abbronzatura che si sono presi!!!