giovedì 18 febbraio 2010

il carrè di maiale alle mele verdi e rosse


eh sì, sono in attesa che mi venga l'ispirazione per iniziare la grande sfida ai tabù!
3 settimane fa ero a Venezia a trovare i miei genitori, e ho colto l'occasione per conoscere finalmente la mia vicina di blog, la Terry, fonte inesauribile di idee e ricettine squisite, la maga dei muffin e del lemon curd, nonchè regina dei cosmetici naturali!
incontrarci è stato così naturale, come se ci conoscessimo da sempre!! e infatti come due comari ce ne siamo andate in giro per la citta a ciacolare di tutto un pò, e soprattutto della nostra comune passione, la cucina.
insomma, lo ha già raccontato anche lei nel suo carinissimo post di oggi, ci è venuta questa idea di sfidare a viso aperto, a uno a uno, i nostri tabù culinari, tutte quelle preparazioni che ci incutono un pò di timore, per difficoltà o complessità della preparazione, o magari semplicemente per un nostro preconcetto!
e lei - che brava!! - oggi ha affrontato i bignè, e le sono venuti una favola!

io sto facendo l'alunna negligente e non mi sono ancora messa con le mani in pasta! ma conto, e prometto di farlo al più presto!
nel frattempo, chi abbia voglia di unirsi a noi e proporre nuovi tabù e falsi miti da sfatare in cucina, ben venga! siamo pronte a raccogliere le sfide!!!

intanto vi propongo un piatto che non ha proprio la faccia da Quaresima, però accidenti, l'avevo preparato a Natale e m'ero dimenticata di proporlo qui!!!

e allora vai di carrè di maiale alle mele verdi e rosse!!
indovinate? una vera ciccionata!!!

servono:
un carrè di maiale da 1kilo circa
1 mela rossa e 1 verde
50grammi parmigiano grattugiato
10amaretti sbriciolati
50grammi nocciole tritate fine
Marsala
aglio, soffritto misto
erbe miste (salvia, rosmarino, alloro)
olio, burro

la preparazione con gli ossetti per di fuori - non vi credete che sono la maga della ciccia - l'ho fatta fare al macellaio!!
lascio il maiale a marinare con sale, aglio, erbe miste, olio e marsala, chiuso dentro la stagnola, per almeno 2 ore.
rosolo poi il carrè in una grossa padella con olio, una noce di burro, aglio e soffritto misto, 5 minuti per lato, girandolo con due mestoli di legno per non pungere la carne e perderne il prezioso succo.
pratico poi delle incisioni col coltello a ogni costina, infilo in ogni cavità una fettina di mela, alternando le rosse e verdi.
cospargo la superficie del carrè con parmigiano, nocciole tritate e amaretti sbriciolati, un giro di sale pepe e olio e in forno a 200gradi per 1 oretta.
ha un gusto veramente fantastico!!

15 commenti:

  1. Un secondo davvero prelibato, particolare per l'aggiunta delle nocciole e degli amaretti. Farebbe la gioia dei miei carnivori di casa ^_^

    Di tabù in cucina ne avrei da sfatare parecchi...posso aggiungermi alla classe?
    Uno è proprio quello dei bignè (terry sembra mi abbia letto nel pensiero) e poi il sac à poche (solo a nominarlo sudo freddo!), la ciambella alta e cicciottosa come quella della mamma e poi e poi...la lista sarebbe davvero lunga!
    Un bacione, buon week end

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  2. sono assolutamente ammirata davanti alla bellezza di questo piatto superbo... chissà che soddisfazione nel mangiarlo, per i tuoi ospiti!
    complimenti, è davvero bellissimo, una preparazione raffinatissima.

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  3. che bel piatto!!!mi piace l'idea dell'aggiunta degli amaretti e delle nocciole...sicuramente un gusto particolare...brava e baci

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  4. Ecco vedi...tu fai queste cose che io non ho mai fatto!!! mai cimentata con secondi del genere al forno! ...altro mio tabù da sfidare???
    cmq appena puoi bignetta che poi troviamo nuove idee da superare...e magari si unisce pure qualcun'altro!...vedo già la Fede pronta....poi mi sa che c'è anche Gloria di Lavandainterrazza...e magari anche altre! :) ....intanto noi speriamo di reincontrarci presto!!!
    Un abbraccio stellassa!!! :))) smack!

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  5. che bella l'idea di affrontare ognuna i vostri tabù! anche io ho delle ricette a cui non oso avvicinarmi, in particolare quella del krapfen... ma tabù a parte... quanto dev'essere buono questo carré? mele, nocciole, amaretti... una vera goduria per il palato!! complimenti e un abbraccio, vale

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  6. ps. ... date le tue origini veneziane... non è che per caso sapresti fornirmi la ricetta degli zaletti? Sono andata a Venezia 2 volte, e in entrambi i casi ho fatto scorta di zaletti/zaleti/zaeti, o come si chiamano, perchè li adoro!!! Ti ringrazio in anticipo per la risposta... ciao ciao

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  7. Confermo, io mi unisco al gruppo dei tabù da superare!
    Questo è un secondo "con i fiocchi": ricco e gustoso!

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  8. @Federica: sei la benvenuta!!!

    @Luxus e Scarlett: grazie!! è più facile di quello che sembra!!!

    @Terry: sì compagna di tabù! mi impongo di bignettare al più presto!!

    @ Vale: cara! anche io sono matta per gli zaeti!!
    eccoti la ricetta:
    Ci vogliono 125 grammi di farina di polenta gialla e 125 grammi di farina di mais fioretto(quella fine), un etto di burro, 75 grammi di zucchero, due uova, mezz´etto di uvetta sultanina fatta rinvenire in un bicchierino di grappa, la scorza grattugiata di un limone, un pizzico di vaniglia, latte quanto ne serve e un pizzico di sale.
    Mescola a parte le due farine.
    Sbatti le uova con lo zucchero, mettigli il sale, l´uvetta asciugata su un canovaccio, e tutto il resto.
    Impasta bene tutto e lavoralo per cinque minuti. Se occorre aggiungi un goccio di latte
    Forma l´impasto in pagnottine e disponile su una carta imburrata; inforna a 180 gradi per circa 15 minuti secondo la misura
    Tolti dal fuoco si lasciano intiepidire e si spolverano con abbondante zucchero a velo.

    vuoi leggerla in veneziano?
    Ghe vol 125 grami de farina de polenta zala e 125 de farina de fior, 1 eto de butirro, 75 grami de zucaro, do vovi, mezo eto de uveta sultanina fata rinvegnier in un bicerin de senapa, la scorza de un limon gratada, u spissego de vaniglia, late quanto che ghe ne ocore e un spissego de sal.
    A parte ti smissi le do farine.
    Ti sbati i vovi col zucaro, ti ghe meti el sal, l’uveta sugada su ‘na canevassa, e tuto el resto.
    Ti impasti ben tuto e ti lo lavori par 5 minuti. Se ocore ti ghe zonti ‘na scianta de late.
    Ti fa de le pagnochele de la misura che ti vol e ti le meti su ‘na carta imbutirada e ti li meti in forno a 180 gradi par 15 minuti o par quelo che serve, data la misura che ti ghe ga dà.
    Co ti li gà cavai ti lassi che i se intiepidissa e dopo ti ghe dà ‘na bea spolverada de zucaro a velo.

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  9. @Gloria: evviva, facciamo proseliti! bene, unisciti a noi, supereremo insieme un sacco di tabù!!! ci dobbiamo far coraggio a vicenda! ;-)

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  10. Bella questa sfida! anche a noi ogni tanto piace metterci in gioco! ma dopotutto la cucina è anche sperimentare e osare no?! davvero originale questo carrè di maiale: le mele danno una nota dolce...proprio da provare!
    un bacione

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  11. Cara ^_^ sono qui per un abbraccio grande ed affettuoso
    un bacione dalla Tunisia!
    A presto

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  12. Che bel piatto e che incontro! Bravissime, se ne vedranno delle belle;)

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  13. Ciao, complimenti!!! questa ricetta è davvero buonissima..peccato che io sono allergica alla carne di maiale...uffaaaa....ma con che carne potrei sostituirla??? voglio realizzarla!!! brava...un bacio Luciana

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  14. @manu e silvia: eh già sono daccordo!!
    @pagnottella: un abbraccione a te stella! stai facendo un viaggio bellissimo!!
    @iana: grazie cara! sarebbe bello riuscire a conoscerci tutte!!!! magari prima o poi ce la facciamo!
    @luciana: secodo me ci starebbe bene anche un bel carrè di vitello!! sai che ho un problema e non riesco più a fare i commenti ai tuoi post :-(

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  15. in bocca al lupo per i tuoi tabù allora, questo carrè è davvero bello, proprio un piatto "importante"

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