lunedì 1 marzo 2010

quasi come i buranèi



lunga assenza.
che fa rima con influenza.
arrivi a 35 anni convinta di avere un patrimonio di anticorpi di un certo spessore. ma basta un piccolo folletto untore, che torna dall'asilo nido con lo zainetto pieno di virus...e cadi al primo colpo senza neanche trovare la forza di combattere.
secondo me gli asili nido sono delle coperture per laboratori di creazione e sperimentazione di nuovi microrganismi, che vengono poi diffusi nel mondo tramite la complicità dei piccoli, per vedere l'effetto che fanno...
ho formulato questa nuova teoria durante uno dei miei molteplici deliri febbricitanti.
oggi è il 1 marzo, tra 20 giorni è primavera, e io dico STOP! alle influenze. per quest'anno abbiamo dato.

va da sè che le mie performances in cucina abbiano lasciato parecchio a desiderare.
avrei potuto postare la ricetta del riso in brodo che mi ha mantenuta in vita fino a sabato, l'ho addirittura fotografato (tanto per farvi capire a che livello ero arrivata)...sì, mi sembrava una "ghiottoneria" rispetto al pacchetto di cracker dei giorni precedenti.
vabbhè, vi risparmio i risi in brodo...e vi lascio invece a questi buranelli alleggeriti, con un pò meeno di uova del dovuto per non dare una botta ulteriore al mio ormai delicato apparatino gastrodigerente.

annoverati tra i "golosessi" tipici della cucina veneziana, sono dolcetti molto energetici originari della tradizione marinara della colorata isola di Burano (da cui il nome, buranelli, in veneziano buranèi), solitamente a forma di anello, esse o bastoncino.
io li ho fatti ad anello, che apare fosse la forma migliore per difenderli dalla golosità dei topi: venivano infilati su delle corde tese sospese....

mi serve:

farina g. 500
burro g. 250
zucchero g. 250
4 rossi e 1 uovo intero (servirebbero 6rossi e 1 uovo intero)
buccia di limone grattugiata
vaniglia
sale

verso la farina col sale sulla spianatoia, formo la fontana e nel mezzo metto il burro morbido
sbatto leggermente le uova con lo zucchero, e le aggiungo. aggiungo buccia di limone grattata e aroma di vaniglia.
impasto il tutto velocemente, do la forma ad anellini e inforno a 180 gradi per 15 minuti circa.

11 commenti:

  1. Centrato in pieno il problema!!! Strano eh, ti senti grande e grosso, forte come una montagna e basta un microbetto invisibile per metterti KO una settimana intera se tutto va bene!
    Deliziosi questi biscotti e anche molto simpatici con quella forma a ciambellina.
    Un bacione e sempre più in forma! Direi che hai (abbiamo) già dato abbastanza per quest'anno ;)

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  2. che boni ciò i buranei!
    a mi i me par proprio quei!!!:)
    benritrovata Teppe!!!
    son contenta di rivederti all'opera...spero tutto bene!:)
    bacissimi!

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  3. Buoni, non li conoscevo...ma grazie a te ora ho una ricetta in più da provare, anche perchè sembrano ottimi...un bacio Luciana

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  4. come ti capisco e concordo in pieno!!!sti asili non vedi l'ora di mandarceli e poi ti fano questi scherzi..ahahaah cmq i biscottini sono davvero buoni...e ti dono volentieri e idealmente un po del mio caimbellone!!!baci

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  5. deliziosi questi biscottini!! bravissima!

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  6. buonissimi, devo provarli assolutamente!

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  7. Mannaggia!!!Colpita dall'influenza,non sai quanto mi dispiace... quest'anno pure io non me la passo tanto bene...speriamo che almeno la primavera ci aiuti....UN ABBRACCIO cara e rimettiti in forma presto!!!!

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  8. ah, io ho a casa la microba, col naso che cola...
    belli i tuoi biscotti, corroboranti ( e meno male che le uova le hai ridotte!)
    sarebbe pure l'ora giusta per sgranocchiarmene uno con un buon caffè d'accompagnamento ;)
    ciao!

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  9. hihihi, non male la tua teoria sugli asili nido!! e poi la storia del riso in brodo... e va beh dai, a me davvero non dispiace! comunque, che dire di questi "quasi" buranei? a me sembrano perfetti! un bacio, e rimettiti in forma!

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  10. quant'è vera sta storia dell'asilo! Il mio figlio "grande" va al nido e non ha mai ma dico mai avuto niente! In compenso porta tutto a casa per il piacere della figlia piccola che è sempre ma dico sempre malata!
    Chissà che delizia questi tarallini dolci!

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