lunedì 22 febbraio 2010

la pizza con la ricetta di Federica!



non ho potuto resistere, quando ho visto il post di Federica che ha preparato la pizza sardenara l'ho dovuta subito replicare pedissequamente!!

ho copiato l'impasto paro-paro
320gr di farina 00
40gr di maizena
1/2 cubetto di lievito di birra
320gr di latte
60gr di olio (ne ho messi 50gr)
1 cucchiaino di sale

ho impastato nella MDP!
ho messo le due farine, il sale, l'olio e il lievito sciolto nel latte tiepido e ho fatto andare il programma impasto che prevede anche la lievitazione.
ho poi steso l'impasto sulla placca del forno ricoperta di carta oleata, aiutandomi con un mattarello leggermente infarinato.

per la copertura, nonostante mi invogliasse molto quello della sardenara, ho optato per una sempice margherita!

400grammi passata di pomodoro (io adoro quella biologica dell'Alce Nero)
400grammi mozzarella fiordilatte freschissima
olio sale origano cipolla aglio peperoncino

ho fatto un soffrittino di olio cipolla aglio e peperoncino
ho versato poi la passata, aggiunto sale e fatta andare a fuoco lento e coperta per mezzora
poi l'ho stesa sulla pasta, ho poi aggiunto la mozzarella a fettine, origano e un giro d'olio
20 minuti a 250gradi e .... è venuta favolosa!!

giovedì 18 febbraio 2010

il carrè di maiale alle mele verdi e rosse


eh sì, sono in attesa che mi venga l'ispirazione per iniziare la grande sfida ai tabù!
3 settimane fa ero a Venezia a trovare i miei genitori, e ho colto l'occasione per conoscere finalmente la mia vicina di blog, la Terry, fonte inesauribile di idee e ricettine squisite, la maga dei muffin e del lemon curd, nonchè regina dei cosmetici naturali!
incontrarci è stato così naturale, come se ci conoscessimo da sempre!! e infatti come due comari ce ne siamo andate in giro per la citta a ciacolare di tutto un pò, e soprattutto della nostra comune passione, la cucina.
insomma, lo ha già raccontato anche lei nel suo carinissimo post di oggi, ci è venuta questa idea di sfidare a viso aperto, a uno a uno, i nostri tabù culinari, tutte quelle preparazioni che ci incutono un pò di timore, per difficoltà o complessità della preparazione, o magari semplicemente per un nostro preconcetto!
e lei - che brava!! - oggi ha affrontato i bignè, e le sono venuti una favola!

io sto facendo l'alunna negligente e non mi sono ancora messa con le mani in pasta! ma conto, e prometto di farlo al più presto!
nel frattempo, chi abbia voglia di unirsi a noi e proporre nuovi tabù e falsi miti da sfatare in cucina, ben venga! siamo pronte a raccogliere le sfide!!!

intanto vi propongo un piatto che non ha proprio la faccia da Quaresima, però accidenti, l'avevo preparato a Natale e m'ero dimenticata di proporlo qui!!!

e allora vai di carrè di maiale alle mele verdi e rosse!!
indovinate? una vera ciccionata!!!

servono:
un carrè di maiale da 1kilo circa
1 mela rossa e 1 verde
50grammi parmigiano grattugiato
10amaretti sbriciolati
50grammi nocciole tritate fine
Marsala
aglio, soffritto misto
erbe miste (salvia, rosmarino, alloro)
olio, burro

la preparazione con gli ossetti per di fuori - non vi credete che sono la maga della ciccia - l'ho fatta fare al macellaio!!
lascio il maiale a marinare con sale, aglio, erbe miste, olio e marsala, chiuso dentro la stagnola, per almeno 2 ore.
rosolo poi il carrè in una grossa padella con olio, una noce di burro, aglio e soffritto misto, 5 minuti per lato, girandolo con due mestoli di legno per non pungere la carne e perderne il prezioso succo.
pratico poi delle incisioni col coltello a ogni costina, infilo in ogni cavità una fettina di mela, alternando le rosse e verdi.
cospargo la superficie del carrè con parmigiano, nocciole tritate e amaretti sbriciolati, un giro di sale pepe e olio e in forno a 200gradi per 1 oretta.
ha un gusto veramente fantastico!!

martedì 16 febbraio 2010

ho combinato un pasticcio...di pesce!!



l'ho scritto già...non c'è niente da fare, so che fa bene, è sano, bisognerebbe mangiarlo almeno 2 volte a settimana...ma da quando son qui a Milano, faccio fatica ad affrontarlo: il pesce.
epperò all'omo de casa je piace, che volemo fà?
devo spremere tutto quello che nel mio DNA può essere rimasto della vecchia gloriosa Repubblica Marinara che mi diede i natali, appellarmi al MERCATO DEL PESCE AL MINVTO che sta a 2 minuti dalla casa dei miei genitori (dove ho vissuto più di 20 anni), stroparme el naso perchè al supermercato sotto casa dove vivo ora qui a Milano la pescheria offre un pò meno di "atmosfera" rispetto al mercato di Rialto, e i pesci hanno l'aria fresca solo perchè sembrano ripassati col lucido da scarpe...
insomma ogni tanto faccio uno sforzo e lo compro.
ma va assolutamente camuffato.
e allora: polpette di nasello (bone, piacciono al folletto, le posterò), orata tempestata di patatine, alici fritte o in tortino....

stavolta...pasticcio di pesce
Ingredienti:
per 6/8 porzioni
250grammi pasta fresca per lasagne
per la besciamella: 1litro latte intero, 100grammi burro, 100grammi farina 00, sale pepe e noce moscata
3 tranci salmone
2 branzini
1 kilo scampetti
olio evo
vino bianco
una grattata di parmigiano
qualche fiocchetto di burro

preparo la besciamella:
in una pentola dai bordi alti fondo il burro a fuoco basso.
aggiungo la farina setacciata piano piano, mescolando sempre con una spatola di legno.
versata tutta la farina, mescolo per un pò sempre su fuoco lento finche il roux diventa biondo.
verso il latte tiepido tutto in una volta e mescolo con una frusta sul fuoco finchè la besciamella raggiunge la consistenza desiderata (da 15 minuti per una besciamella abbastanza liquida a 20 minuti per una un pò più densa. io la faccio andare per 20 minuti)
cucino al vapore il salmone e il branzino
sbuccio gli scampi, li pulisco e li salto in padella con un pò d'olio e una spruzzata di vinello bianco per 5min.

compongo la lasagna:
in una teglia imburrata, pongo uno strato di pasta, besciamella, il salmone
un'altro strato di pasta, besciamella, il branzino
altro strato, besciamella e scampetti
ultimo strato, besciamella, una grattata di grana (sì lo so che col pecse non ci va, ma devo fare la crostina!!), qualche ricciolo di burro e in forno a 180gradi per 25 minuti.

domenica 14 febbraio 2010

il ciambellone melannurcannella

no, non è per sanvalentino! io non credo a sanvalentino!
anche se devo ammettere che ho creduto almeno fino ai 12 anni a Babbo Natale e alla Befana...ma come poteva essere altrimenti, con le coreografie che inscenava la mamma. la sera del 5 gennaio preparavamo insieme la minestra per la Befana, e la lasciavamo sul lavolo della cucina con tanto di tovaglietta e goto de vinèo...
appendevamo le calze (mica i calzini, ma le gambe del collant tagliate, una per me e una per mio fratello) e andavamo a letto emozionati e speranzosi.
e la mattina dopo trovavamo il bicchiere mezzo vuoto, la minestra mangiata, manate nere di carbone dappertutto....e le calze piene da scoppiare!
che bello essere bambini!

anche questa torta fa tornare un pò bambini...
avevo visto una ciambella simile su un vecchio Sale&Pepe, che era preparata con le mele Fuji.
io invece uso le mie adorate Annurche!! e faccio qualche modifica qua e là!

ecco gli ingredienti
300grammi farina + un pò per infarinare mele e stampo
250grammi yogurt intero bianco
200grammi zucchero canna
100ml olio evo
4 mele Annurche
2 uova
1 limone di Sorrento non trattato
1/2 bustina lievito
1pizzico sale
1pizzico cannella
una manciata di granella di zucchero

accendo il forno a 180gradi.
gratto la buccia del limone.
lavo le mele, le sbuccio, levo il torsolo, le taglio a tocchetti e le bagno col succo del limone.
sbatto le uova con lo zucchero di canna fino a ottenere una crema gonfia e spumosa.
aggiungo lo yogurt e l'olio a filo, continuando a mescolare.
verso la farina setacciata col lievito e lavoro il composto.
buccia di limone, sale e cannella.

asciugo le mele e le infarino leggermente, poi le faccio saltare in un setaccio.
le verso nel composto e le incorporo bene.

verso in uno stampo a ciambella imburrato e infarinato, cospargo con la granella di zucchero, e inforno per 45 minuti.

giovedì 11 febbraio 2010

quasi come i Walkers...

...un pò più longbreads che shortbreads...un pelo troppo abbronzati...ma il gusto ci somiglia parecchio!!

ho seguito la regola della proporzione FARINA 3 - BURRO 2 - ZUCCHERO 1
e la farina è 1/3 grano tenero, 1/3 riso, 1/3 mandorle.

ecco, esce una formula impossibile, per una che come me è una frana in matematica
vi do le dosi che faccio prima!!

125grammi farina 00
125grammi farina di riso
125grammi farina di mandorle
250grammi burro
125grammi zucchero
1pizzico sale

in una grande ciotola, impasto le farine con lo zucchero, il sale e il burro freddo a tocchetti.
formo una palla, la avvolgo con la pellicola e lascio in frigo a pensarci per 1 oretta.

passata l'ora, imburro e infarino una teglia rettangolare e ci stendo sopra l'impasto livellandolo.
faccio i buchetti con la forchetta (come i classici Walkers) e lascio in forno a180gradi per mezzora, o forse meno, visto l'abbronzatura che si sono presi!!!

mercoledì 10 febbraio 2010

Infornata di zucca e sarciccia

starà anche finendo, la stagione delle zucche, ma io in questo periodo ne trovo di favolose.
quelle piccoline mantovane, colorate e saporite.
e siccome io ne vado veramente pazza, e trovo sia un ortaggio che - in qualunque piatto si declini - scalda e conforta, io la zucca la cucino moooooolto spesso.
a scapito dell'omo de casa, che proprio non la sopporta.

vorrei, su questo lacerante disaccordo alimentare, chiedere la vostra esperienza in proposito.
ma la zucca è un cibo da femmine?
no, perchè con qualunque donna io parli, alla parola zucca gli occhi brillano e l'entusiasmo sale a mille "io ci faccio la lasagna".."io il flan!"..."hai provato la torta dolce, con gli amaretti?"...

tiri fuori l'argomento zucca con un uomo: defezione totale. si erge il grande muro dell'incompatibilità. ti guarda come se gli avessi messo la nuda terra nel piatto.
..e la zucca non sa di niente...è un alimento insulso. mi gonfia. mi inciucca. te la magni tu.

e infatti io me la magno. e per ora anche l'ignaro folletto, ma perchè non ha ancora assunto dei veri e propri caratteri di genere.
appena saprà d'esse omo...

in questa simil-lasagna senza besciamella c'è anche la salsiccia, che fa da contraltare alla dolcezza della zucca, e un filo di pomodoro che normalmente non amo abbinarci, ma qui ci sta bene!

per 6 porzioni
250grammi pasta fresca per lasagne
300grammi salsiccia
500grammi zucca pulita
200grammi passata pomodoro
una manciata di uvetta e pinoli
aglio, scalogno, sedano, carota, olio evo, peperoncino
1 bicchiere vino bianco
1 mestolo di brodo
100grammi parmigiano grattato
burro

metto l'uvetta ad ammollare in una tazza d'acqua tiepida. tosto i pinoli sotto il grill del forno.

in una larga padella scaldo un cucchiaio d'olio e vi soffriggo scalogno sedano e carota a tocchetti, uno spicchio d'aglio e un pizzico di peperoncino.
sfilo il tubino alla salsiccia, e la rosolo nel soffritto per 5 minuti.
verso il vino bianco, faccio evaporare, aggiungo la passata, sale e pepe, l'uvetta strizzata e i pinoli tostati e lascio andare mezzora a fuoco basso.

in un tegame, rosolo un pò di scalogno in un cucchiaio d'olio, aggiungo la zucca pulita a tocchetti, la faccio rosolare 5 minuti, aggiungo il mestolo di brodo e porto a cottura a fuoco lento e tegame coperto.
quando è pronta lascio raffreddare un pò e la frullo.

compongo la lasagna:
in una teglia imburrata, uno strato di pasta, zucca, ragù di salsiccia, spolverata di parmigiano grattato. ripeto fino ad esaurimento pasta.
ultimo strato: solo parmigiano e ricciolini di burro.
15minuti a 180gradi.

e zucca sia!

martedì 9 febbraio 2010

il meme della biblioteca


mi sono fatta tentare da Graziella
...ecco la mia booklist!
è stato divertente spulciare in libreria!!!

SEI UN UOMO O UNA DONNA?

La prima indagine di Montalbano- Andrea Camilleri

DESCRIVITI:
Comici spaventati guerrieri- Stefano Benni

COME TI SENTI?
La maga delle spezie- Chitra Banerjee Divakaruni

DESCRIVI DOVE VIVI AL MOMENTO:
Il mondo alla fine del mondo- Luis Sepùlveda

SE POTESSI ANDARE OVUNQUE, DOVE ANDRESTI?
Verso Santiago- Cees Nooteboom

COSA AVRESTI VOLUTO FARE DA GRANDE?
La Prosivendola- Daniel Pennac

LA COSA CHE TI FA SOFFRIRE MAGGIORMENTE:
Il gioco del mondo- Julio Cortàzar


UNA COSA CHE NON FARAI MAI
Tatuaggio
- Manuel Vàzquez montalbàn

TU E IL /LA TUO/A MIGLIORE AMICO/A SIETE...?
La confraternita dell'uva- John Fante

COSA TI MANCA:
Compagno di sbronze- Charles Bukowski

LA STAGIONE IN CUI TI SENTI PIU' VIVO:
L'autunno del patriarca- Gabriel Garcìa Màrquez

MOMENTO PREFERITO DELLA GIORNATA:
colazione da Tiffany- Truman Capote

SE LA TUA VITA FOSSE UNO SHOW TELEVISIVO, COME SI CHIAMEREBBE?
Come un romanzo- Daniel Pennac

COS'E' LA VITA PER TE?
Il meglio che possa capitare a una brioche- Pablo Tusset

UN ANNO CHE NON SI PUO' DIMENTICARE:


LA TUA RELAZIONE:
E Dona Eustolia brandì il coltello per le cipolle- Paco Ignacio Taibo II

HAI PAURA DI:
Cosmofobia- Lucìa Etxebarrìa

IN ALCUNI MOMENTI TI SENTI...
Zorro- Margaret Mazzantini

UN LUOGO IN CUI NON SEI MAI STATO:
In Patagonia- Bruce Chatwin

MEZZO DI TRASPORTO PREFERITO:
Camminando- Pino Cacucci

QUAL E' IL MIGLIOR CONSIGLIO CHE TU POSSA DARE?
La vita, istruzioni per l'uso- Georges Perec

UNA COSA DI CUI SEI CONSAPEVOLE:
Nei nostri sogni esiste un altro mondo- Subcomandante Marcos

OGNI TANTO PENSI CHE...
Esco a fare due passi- Fabio Volo

DI COSA HAI BISOGNO IN QUESTO MOMENTO
I mari del Sud
- Manuel Vàzquez Montalbàn

OGNI TANTO TI DOMANDI...


PENSIERO DELLA GIORNATA:
Il lamento di Portnoy- Philip Roth

SE POTESSI RIAVERE INDIETRO QUALCOSA DALLA VITA COSA VORRESTI?
Il profumo- Patrick Suskind

IL TUO MOTTO:
Aperto tutta la notte- David Trueba

il risottino del letargo: nocciole & Castelmagno

stamattina scendeva qualche fiocco di neve...
oggi niente revisioni, niente decisioni, in queste giornate così fredde bisogna concentrarsi sulla sopravvivenza. sì perchè ammettiamolo, l'istinto animaletto che c'è in noi, vuole andare in letargo!
e letargo sia! (gioie della disoccupazione!)
e perchè sia letargo in piena regola, dobbiamo fare scorta di frutta secca, Orso Yoghi docet.

ecco, questo è il risotto del letargo!
una pioggia di nocciole tostate che si fondono col Castelmagno e con l'amido del riso, in una sensazione avvolgente di morbido/croccante e dolce/salato-amarognolo.

per 2 persone
180grammi di riso Carnaroli (Vale, non dirmi che è troppo poco!!!!)
100grammi Catelmagno a tocchetti
80grammi nocciole tostate
qualche fogli di maggiornana
scalogno
olio, pepe, brodo e burro per mantecare

pesto grossolanamente le nocciole col batticarne.
intanto preparo un soffritto con olio e scalogno, aggiungo il riso e aspetto che canti.
poi verso il brodo e porto a cottura.
quando è cotto aggiungo il burro, le nocciole, il castelmagno, una grattata di pepe e le foglie di maggiorana.
lascio riposare 2 minuti e servo!

lunedì 8 febbraio 2010

la quiche di carciofi e robiola


qui bisogna mettersi seriamente a tavolino.
sì perchè se il lavoro non arriva, bisogna in qualche modo andarselo a prendere!
io e un pò d'amiche per diversi motivi abbiamo perso il lavoro negli ultimi anni, e non è facile ritrovarlo!
e qualcosa mi dice che con la crisi che c'è, la vecchia tecnica del cv alle aziende non funziona più!!!
quindi è partita da un pò un'ondata di Grande Revisione (da ora in poi GR), su quel che si è fatto prima, su quel che si sarebbe dovuto, su quel che si farebbe forse ancora in tempo...

a parte che - parliamone - quando hai un pò più di tempo per pensare, la GR investe impietosa tutto il tuo vissuto, pensi che avresti fatto un'altra scuola superiore (infatti mi sono ricordata che io volevo fare l'Artistico, non il Classico! cos'è successo??), che hai cannato anche l'Università, che avresti fatto un soggiorno all'estero che non hai fatto, e via andare con le varie esperienze lavorative e di vita in generale.
e la GR quando comincia vuole andare fino in fondo!

comunque, tanto il passato è andato quindi concentriamo le revisioni sul futuro.
e quando ci si trova con le amiche slavorate, parte il brainstorming sul Cosa ci potremmo inventare.
esce di tutto. perchè non mettiamo su una società di catering? no, dai, un asilo nido! un banchetto di piadine al mare!
io ci sto pensando. ho tante idee, un paio in particolare....vi farò sapere!!

intanto una quiche con la sfoglia fatta in casa, l'ho preparata per la mamma mentre ero a Venezia!

per la sfoglia vedi qui
per il ripieno:
15 carciofini
250grammi robiola
50grammi parmigiano grattugiato
2uova più un tuorlo
1limone
1spicchio aglio
1rametto maggiorana
1cucchiaio olio evo
pizzico sale, pepe

taglio i carciofi a tocchettini e li pongo in una baccinella d'acqua acidulata col succo del limone
li asciugo e li cuoccio in una pentola dove ho prima dorato uno spicchio d'aglio con un cucchiaio d'olio evo, porto a cottura e lascio freddare.

intanto sbatto le uova con il parmigiano e un pizzico di sale e pepe, aggiungo la robiola e le foglie di maggiorana. mischio il composto con 2/3 dei carciofi.

stendo la sfoglia su uno stampo per torte diametro 22-25cm.
verso il composto di uova formaggio e carciofi, e sopra i restanti carciofi.
ripiego la pasta sopra il ripieno, spennello con un tuorlo sbattuto e inforno a 160gradi per una mezzoretta!

domenica 7 febbraio 2010

rieccomi!!


a Venezia ci dovevo stare 3 giorni, e invece...mannaggia! il folletto ha preso l'influenza, poi me l'ha attaccata, e non è finita più!
tra uno e l'altra ci siamo trascinati a colpi di Cof Cof tutta la settimana, e siamo riusciti a tornare a Milano solo oggi!
vabbhè, fortuna che c'erano i nonni a badare a noi...

per rivitaminizzarsi, ecco un piatto che sfrutta le ultime bontà tardive della stagione.
un bel piatto di ziti con crema di zucca, radicchio tardivo, e trito di frutta secca.

per 2 persone
180grammi penne ziti
300grammi zucca pulita
1 cespo radicchio tardivo
1/2 porro
100grammi tra pistacchi di Bronte, pinoli e mandorle

taglio la zucca a tocchetti.
in una pentola scaldo un cucchiaio di olio e ci faccio imbiondire qualche rondella di porro, aggiungo la zucca e la faccio andare fino a che è morbida, aggiungendo di tanto in tanto un mestolo di brodo. quando si è freddata la frullo.
stufo il radicchio a tocchetti in un'altra pentola con olio e scalogno, e lo cuoccio 5 minuti.

verso la crema di zucca sulla pasta, aggiungo i tocchetti di radicchio e il trito di frutta secca tostata.